Uccisi in moto, l’investitore vuol patteggiare

Verso la conclusione la vicenda giudiziaria sui due giovani del Vastese morti in un incidente a Milano
SAN SALVO . Si avvia a conclusione la vicenda giudiziaria sulla morte di Emiliana Colitto, 23 anni di San Salvo, e Marco Forlano, 29 anni di Fresagrandinaria. Salvo nuovi rinvii dovuti all'emergenza Covid, al tribunale di Milano, è prevista la discussione sull'ipotesi di patteggiamento presentata dalla difesa di A.T., milanese di 58 anni, il conducente della Smart che, il 21 settembre 2018, passando con il rosso ad un semaforo di viale Bezzi all’incrocio con via Marostica, ha provocato l’incidente mortale in cui persero la vita Emiliana e Marco. Il 58enne è accusato di omicidio stradale. L’udienza ha già subito più rinvii a causa del Covid che in Lombardia non dà tregua. La famiglia Colitto attende fiduciosa giustizia, ma non intende intervenire. Ha sempre vissuto la vicenda con grande riserbo nonostante il dolore lancinante. Stesso discorso per la famiglia Forlano. L’incidente ha stroncato i sogni di due giovani che stavano per raggiungere importanti traguardi. Le richieste della procura sono state fatte dopo aver visto le immagini della telecamere in strada che, quella notte, ripresero la Smart mentre passava con il semaforo rosso, spegneva le luci e poi ripartiva proprio quando stava arrivando la moto.
Le immagini raccontano i minuti che hanno preceduto la tragedia e quello che è successo subito dopo. Emiliana e Marco erano due amici che vivevano a Milano: lei per motivi di studio (era iscritta all’università Cattolica), lui lavorava a un supermercato Auchan. Al momento dell’incidente, stavano tornando a casa: Marco morì sul colpo, mentre il cuore di Emiliana si fermò per sempre poco dopo all’ospedale Niguarda.
A rappresentare la famiglia Colitto è l’avvocato Marco Troiani, mentre la famiglia Forlano è assistita dall'avvocato Giampaolo Di Marco. (p.c.)

