Ucciso a coltellate in casa, la colf: «Molestie sessuali da quell’uomo»

Oggi la convalida di arresto della domestica accusata per la morte dell’ortonese Antonio Amicucci La donna fornisce la sua versione: «Sono stata aggredita dal 68enne, così ho reagito alle minacce»
ORTONA . Si sarebbe difesa da un’aggressione a sfondo sessuale Mide Andreu, la colf 51enne di origini albanesi arrestata con l’accusa di omicidio volontario aggravato per la morte di Antonio Amicucci. Il 68enne pensionato di Ortona, residente da anni a Novara, è stato ammazzato a coltellate mercoledì mattina nella sua abitazione al civico 1 di via Andoardi, all’angolo con via Beltrami, nel quartiere Sant’Andrea. La collaboratrice domestica, confessando di essere l’autrice del delitto, ha raccontato agli investigatori delle presunte avances non gradite dell’uomo, da cui avrebbe tentato di difendersi fino ad arrivare ad ucciderlo dopo aver subito delle minacce con un coltello.
LA TRAGEDIA Sarebbe questa la sua versione dei fatti sulla tragedia che si è consumata l’altra mattina in uno dei quartieri più critici della città piemontese, dove è forte la presenza di immigrati in un tessuto sociale già degradato. Secondo la prima ricostruzione affidata ai carabinieri di Novara, intorno alle 9 la colf, che lavorava per Amicucci da quattro anni, si è presentata nell’abitazione del 68enne, come accadeva più volte a settimana. Circa due ore dopo è scoppiata la lite tra l’uomo e la stessa colf di origini albanesi. Questa ha impugnato un coltello da cucina e ha colpito più volte Amicucci al torace ed all’addome. Sono stati almeno cinque i colpi risultati fatali per le sorti del pensionato.
LE INDAGINIAi carabinieri del tenente colonnello Sandro Colongo sono affidate le indagini del caso, la cui svolta è arrivata nelle ore successive all’omicidio. Andreu, infatti, dopo essere stata arrestata dai militari dell’Arma, ascoltata durante l’interrogatorio ha confessato alla presenza del pm Giovanni Castellani. Stamattina è prevista l’udienza di convalida dell’arresto. «Si è difesa dall’ennesimo tentativo di molestia sessuale e da un tentativo di minaccia da parte dell’uomo, con lo stesso coltello diventato l’arma del delitto», afferma l’avvocato Annalisa Lipari, il legale d’ufficio della donna che, interrogata, ha confessato di avere accoltellato l’uomo al culmine di un litigio e poi di essere fuggita, sotto choc, da una vicina di casa della vittima, dove i carabinieri l’hanno fermata. A trovare il cadavere sono stati gli stessi carabinieri, intervenuti nell’appartamento dopo l’allarme dei vicini di casa che avevano sentito delle urla. Sul posto anche i vigili del fuoco e i sanitari del 118, allertati dal pensionato prima che si accasciasse sul pavimento. Ma al loro arrivo non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
L’ACCUsaAndreu è accusata di omicidio volontariato aggravato dallo stato di salute dell’uomo - pare che avesse avuto di recente dei problemi - e il rapporto di lavoro dei due.
LE REAZIONI A ORTONALa notizia dell’omicidio del 68enne si è diffusa anche ad Ortona, la città che Amicucci aveva lasciato ormai da diversi anni. Una laurea in Giurisprudenza, ex consulente legale, aveva alle spalle precedenti di polizia principalmente per reati contro la persona. Separato e con due figli che vivono nel Torinese, l’ultima residenza ad Ortona risulta essere in viale Europa, in località Lido Riccio. Qui, nel 2004, l’uomo è stato ai domiciliari per poco più di un anno prima di essere arrestato per il mancato rispetto delle prescrizioni e finire nel carcere di Chieti. In cella è rimasto qualche mese, poi ha fatto ritorno in Piemonte. Ed al Lido Riccio non ha lasciato tracce di sé.
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