Uffici comunali, allo Scalo c’è solo il custode

Utenti furibondi nella delegazione di piazza Carafa. Tutti assenti per ferie o malattie e sportelli chiusi
CHIETI. A guardia del fortino, da solo, è rimasto soltanto il custode. Un fortino completamente sguarnito quello della delegazione comunale di piazza Carafa, a Chieti Scalo, dove ieri non c’era nessuno. Una coincidenza tra ferie e malattie del personale ha fatto sì che l’unico dipendente municipale rimasto al suo posto fosse appunto il custode, lasciato lì all’ingresso a fronteggiare un’utenza a dir poco spazientita dall’ennesima costatazione di chiusure nient’affatto preventivate.
Non è la prima volta, che gli uffici dello Scalo chiudano i battenti. Certamente non per colpa dei dipendenti, che hanno diritto alle loro ferie e anche alla malattia. L’amministrazione, si sa, porta avanti i propri servizi in perenne carenza d’organico. Carenze di cui si avverte maggiormente la presenza nei periodi di ferie.
Ma per gli uffici centrali c’è sempre qualcuno in grado di sostituire il collega assente. Nella delegazione, invece, spesso e volentieri il “piano B” è semplicemente quello di rinviare tutto nella sede centrale. E questo nonostante allo Scalo, da Brecciarola a San Martino, risieda la maggior parte della popolazione teatina. L’ufficio anagrafe lavora sicuramente più di quello centrale. In certi giorni, arriva anche a trattare 40 pratiche per le carte d’identità, senza contare il lavoro che fa per rilasciare stati di famiglia e certificati di residenza.
A testimoniare che l’utenza della delegazione scalina è più numerosa di quella del Colle, ci sono gli orari di apertura e chiusura dell’ufficio. Se li paragoniamo che quelli di Chieti colle, si vedrà che la stessa amministrazione ha previsto allo Scalo un’ora di lavoro in più al giorno. Sul Colle, infatti, l’anagrafe è aperto dalle 9 alle 12.30, dal lunedì al venerdì, e dalle 15.30 alle 17, martedì e giovedì. Allo Scalo si parte, invece, dalle 8.30 del mattino sino alle 13 e ha gli stessi orari dei rientri pomeridiani del martedì e del giovedì. Ieri, l’ufficio anagrafe è rimasto chiuso perché l’unico addetto si è messo in malattia. Come già successo in passato, nell’organico comunale non c’è un altro dipendente che possa sostituire l’impiegato dell’anagrafe.
Questione che non sfugge agli occhi degli scalini che, ancora una volta, si sentono cittadini di serie B. L’addetto dello stato civile, che disbriga soprattutto pratiche per certificati di morte e di nascita, era invece in ferie e, così, nella delegazione scalina è rimasto solo il custode a prendersi gli improperi di numerosi utenti che non hanno trovato ciò di cui avevano bisogno. (a.i.)
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