Ufficio elettorale: Febo è l’anti-trasloco

5 Luglio 2014

CHIETI. Scattano i lavori per riqualificare la sede del municipio in piazza San Giustino e l'amministrazione comunale sposta l'ufficio elettorale negli spazi della sede di via delle Robinie, in zona...

CHIETI. Scattano i lavori per riqualificare la sede del municipio in piazza San Giustino e l'amministrazione comunale sposta l'ufficio elettorale negli spazi della sede di via delle Robinie, in zona Madonna degli Angeli. Luigi Febo, consigliere di Chieti per Chieti, grida allo scandalo e chiama in causa il prefetto Fulvio Rocco De Marinis. «Chiedo al prefetto di interessarsi di questo problema. L'ufficio elettorale» sostiene Febo «non può stare nella fatiscente struttura comunale di via delle Robinie». Non si è fatta attendere la replica di Mario Colantonio, assessore ai lavori pubblici. «La scelta di via delle Robinie è ottimale, c'è un ampio parcheggio e ci sono locali disponibili al piano terra che facilitano» spiega Colantonio «le attività di trasloco dei faldoni dell'ufficio elettorale». Di tutt'altro avviso il consigliere di opposizione Febo che si fa portavoce, a suo dire, del malumore che serpeggia in molti dipendenti e funzionari dell'ufficio elettorale del Comune. «Innanzitutto questo trasferimento è caduto dall'alto. Non c'è traccia» attacca Febo «di una delibera di giunta o di altri atti propedeutici allo spostamento. L'ufficio elettorale comunale è anche sede di Sottocommissione elettorale che ingloba ben 14 Comuni del circondario. La soluzione di via delle Robinie è inopportuna perché non ci sono i servizi annessi e l'immobile non presenta misure di sicurezza adeguate». Meglio, secondo Febo, spostare l'ufficio elettorale nella ridisegnata delegazione comunale di Piazza Carafa o negli spazi della sala consiliare. «Per cui» ricorda Febo «si paga un affitto di 60 mila euro all'anno con molte stanze che restano puntualmente chiuse. Il prefetto vigili su quanto sta accadendo». Secca la risposta di Colantonio. «I locali di piazza Carafa sono già tutti occupati mentre la sala consiliare ospita» sottolinea Colantonio «anche il processo di Bussi». (j.o.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA