Ultima speranza per Teateservizi È scontro sulla vendita ai privati

29 Giugno 2023

In consiglio oggi si vota il trasferimento di una parte delle quote a un’azienda di riscossione esterna L’opposizione: «Manca il parere dei revisori». Raimondi: «La cessione è nel programma di mandato»

CHIETI. Scontro ieri mattina in commissione Bilancio sulla delibera di indirizzo che prevede la cessione del 49 per cento delle quote di Teateservizi per trasformarla in una società mista pubblico-privata. Il documento, considerato dalla maggioranza del sindaco Diego Ferrara l’ultima spiaggia per mantenere in vita il concordato e salvare quindi la partecipata in liquidazione dal fallimento, deve essere votato oggi in consiglio comunale. Ma l’opposizione ha sollevato una serie di eccezioni tecniche, il cui approfondimento ha reso necessario il rinvio della commissione a questa mattina alle 9.
Ad assistere all’assemblea, come già avvenuto durante la seduta sul dissesto, ci saranno anche i lavoratori di Teateservizi in stato di agitazione, che da settimane chiedono attraverso i rappresentanti sindacali garanzie sulla tenuta dei livelli occupazionali. Alla richiesta d’incontro delle segreterie territoriali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Confsal funzioni locali e Usb Pi con il primo cittadino e con l’altra partecipata Chieti solidale che dovrebbe assorbire la gestione dei servizi cimiteriali e dei parcheggi, finora non c’è stato alcun riscontro. «La nostra sarà una presenza garbata ed educata», spiega Smeraldo Ricciuti, «vogliamo capire cosa succede in aula. Confermiamo lo sciopero di venerdì e la manifestazione statica davanti al Comune nel giorno in cui scadono i contratti dei dipendenti che si occupano del cimitero».
La delibera d’indirizzo prevede entro il 31 dicembre la trasformazione della municipalizzata in una società a capitale misto tra pubblico e privato, con il 51% delle quote mantenute dal Comune e il 49% vendute a una società esterna specializzata nella riscossione, con l’aumento dei costi di servizio (gli aggi) prorogato a dopo l’approvazione del bilancio riequilibrato. Ma l’opposizione ha sollevato una serie di criticità. «Innanzitutto manca il parere dei revisori», rimarca Mario Colantonio (Lega), «obbligatorio per una modifica statuaria. Abbiamo avanzato una serie di opposizioni tecniche ma in assenza del segretario generale non ci sono state fornite risposte adeguate». In commissione, infatti, non ha partecipato per motivi personali il segretario generale del Comune Celestina Labbadia, ma soltanto l’assessore alle Finanze Tiziana Della Penna che si è limitatta a dare lettura della delibera.
A chiarire la posizione della maggioranza è il presidente della commissione Bilancio Edoardo Raimondi. «Il sindaco», evidenzia, «ha sentito il presidente del collegio dei revisori dei conti, Andrea Ruggieri, che ci ha confermato che il loro parere non occorre per questa delibera. Domani (oggi per chi legge n.d.r.) avremo occasione di chiarirlo in commissione con il segretario generale». Raimondi ricorda che la trasformazione di Teateservizi in una società a capitale misto era «già inserita nel Documento unico di programmazione votato a inizio mandato». «Nel Dup è prevista la possibilità di cedere una parte delle quote, il 49%, a una società esterna chiamata a coadiuvare Teateservizi. Quindi non stiamo facendo altro che seguire le linee di mandato votate da tutta la maggioranza. Da allora sono cambiate diverse cose, a partire dalla bocciatura del piano di riequilibrio che ha poi portato a dichiarare il dissesto. Ma prima di allora una parte della maggioranza ha sempre sollecitato gli uffici a dare seguito alla delibera del 27 marzo contenente le linee guida del piano concordatario».
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