Ultimatum di Forza Italia: «Via l’assessore Di Biase»

8 Giugno 2019

I 5 consiglieri contro il sindaco: «Se non cambia la giunta non votiamo il bilancio» Due giorni per trattare: senza una risposta potrebbe slittare il consiglio di lunedì

CHIETI. Non c’è pace nel centrodestra di Chieti. I 5 consiglieri comunali di Forza Italia puntano i piedi ancora una volta e lanciano un ultimatum al sindaco Umberto Di Primio: o noi, cioè il gruppo più numeroso capace di garantire la tenuta della maggioranza in consiglio, o l’assessore al commercio Carla Di Biase. E Di Primio, sindaco senza più un partito – si è autosospeso da Forza Italia per protesta contro i suoi consiglieri –, ha due giorni per decidere: lunedì alle 14 inizierà la seduta dedicata al bilancio 2019-2021 e sarà una partita a scacchi.
I 5 ribelli di Forza Italia, il capogruppo Marco D’Ingiullo, Maura Micomonaco, Emiliano Vitale, Maurizio Costa ed Elisabetta Fusilli, sanno di avere il coltello dalla parte del manico e hanno già una mossa pronta: se non partecipassero alla discussione sul bilancio, il voto potrebbe finire 14 a 14, sindaco compreso, e questo vuol dire che la manovra del Comune sarebbe bocciata. E per un’amministrazione che si appresta a iniziare l’ultimo anno di governo, con le manovre per le elezioni del 2020 già partite, sarebbe una iattura. Per questo, oggi e domani, saranno due giorni di trattative in vista del consiglio di lunedì. L’intenzione dei 5 consiglieri forzisti, all’apice di un braccio di ferro che dura da mesi e che ha avuto una tregua soltanto per le elezioni europee del 26 maggio scorso, è ferma: se il sindaco non dirà che è pronto a sacrificare l’assessore Di Biase, D’Ingiullo e compagni potrebbe non presentarsi in aula. Una mossa che potrebbe avere il risultato di prendere tempo: il consiglio potrebbe slittare al 17 giugno (ore 9) e quello sarebbe il giorno dei giorni. Una resa dei conti perché nessuno vuole cedere e dimostrare alla città di essere il più debole: il sindaco intende dimostrare che è ancora lui a dettare le regole del gioco; i 5 non vogliono piegarsi a Di Primio che, alla fine del secondo mandato non potrà più ricandidarsi a sindaco e, come ha già annunciato, non avrebbe intenzione di ripresentarsi nemmeno in consiglio. Un gioco di ruoli. Con un obiettivo dichiarato per i consiglieri di Forza Italia: fare fuori l’assessore Di Biase. Eletta con il Nuovo centrodestra (Ncd), Di Biase è rimasta senza partito salvo poi candidarsi alla Regione, il 10 febbraio scorso, con la casacca di Forza Italia ottenendo 1.540 voti: per i 5 forzisti, quindi, Di Biase non rappresenterebbe in giunta nessuna forza politica presente in consiglio. E se il sindaco accontentasse i dissidenti chi siederebbe in giunta al posto di Di Biase? Dai 5 arriva già un’indicazione: proseguire con un assessore in meno, risparmiando così uno stipendio, e affidare la delega del commercio a un consigliere a costo zero.
Il braccio di ferro politico è “mascherato” da una serie di richieste presentate da Forza Italia nelle controdeduzioni al Dup (Documento unico di programmazione), cioè il piano dell’amministrazione per il futuro di Chieti: no al maxi taglio ipotizzato per Teateservizi e stabilizzazione di 48 precari (20 con la trasformazione dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato mentre per gli altri 28 tramite un avviso pubblico); più soldi al Teatro Marrucino; più cura delle case popolari; indagini per verificare la pericolosità della frana su via Gran Sasso; il varo del piano commercio.