Ultimatum di Renzetti: concerti alle Torri o niente

28 Maggio 2018

Il direttore artistico pronto a sospendere le esibizioni delle grandi orchestre Piazza d’Armi oggi può contenere solo 100 persone. Pupillo: pronta il 22 luglio

LANCIANO. «I concerti in piazza D’Armi o niente». Suonano come un ultimatum all’amministrazione comunale le parole del maestro Donato Renzetti, direttore artistico dell’Estate musicale frentana. Durante la presentazione della 47ª edizione della rassegna internazionale dedicata alla musica, gli animi si sono accesi sulla questione della logistica, e precisamente sulla location dei concerti delle quattro grandi orchestre che si formano durante i corsi musicali estivi. Piazza d’Armi, alle Torri Montanare, per motivi di sicurezza può accogliere solo 100 persone. Vincolo che l’estate scorsa ha danneggiato proprio l’Emf costretta a trasferire i concerti all’aperto in largo Dell’Appello tra auto in transito e bambini a giocare. Quest’anno non si dovrà ripetere. E lo chiarisce subito Donato Renzetti. «Io sospendo i concerti se le orchestre devono stare fuori. O si fanno in piazza D’Armi o niente», dice il maestro col sorriso, ma è pungente. Non vuole fare un tuffo nel passato: il primo “sfratto” subito dall’Emf per l’inagibilità delle Torri risale, infatti, al 23 agosto 1993 quando il concerto di chiusura, diretto proprio da Renzetti, si dovette tenere in piazza Plebiscito, tra il caos generale.
«Il 22 luglio (data del primo dei grandi concerti orchestrali, ndc) piazza D’Armi sarà senza dubbio pronta», assicura il sindaco Mario Pupillo, «questa amministrazione ha sempre fatto la sua parte per essere vicina a questa importante istituzione, aumentando anche i fondi concessi a 40.000 euro. Abbiamo affidato tempo fa a un ingegnere esterno l’incarico per adeguare la piazza alla sicurezza: sarà agibile per il 22 luglio».
L’incarico in realtà è stato affiato all’inizio di maggio: l’ingegnere Antonio Tenaglia deve redigere il progetto di adeguamento ai fini della sicurezza dell’area, poi questo dovrà essere vagliato dalla commissione spettacoli e dai vigili del fuoco per ottenere l’agibilità. Non è solo la piazza ad avere problemi, ma anche il resto delle Torri: crepe, arbusti tra i mattoni sempre più pericolanti delle mura, fossato pieno di erba e sporcizia. Uno dei monumenti simbolo della città attende il consolidamento ormai dal 1972. «Il Comune ci sta lavorando», assicura l’assessore alla cultura Marusca Miscia, «c’è un progetto di consolidamento da oltre un milione di euro che cercheremo di avviare grazie all’Art bonus, un credito d’imposta per le erogazioni in denaro a sostegno della cultura. Da mercoledì sul portare dell’Art Bonus ci sono le Torri, come sedicesimo bene in Abruzzo che ha bisogno di fondi da parte di uno o più mecenati che poi ottengono uno sgravio fiscale del 60% sulla cifra donata». Sul portale si parla di lavori di messa in sicurezza, consolidamento, restauro e riqualificazione delle mura cittadine con le Torri Montanare, patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico della città, per 1.250.000 euro. «La raccolta fondi è aperta», chiude Miscia, «è una strada da percorrere. Per Piazza d’Armi, invece, tutto sarà pronto per il concerto del 22 luglio».
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