Un albero su cinque è a rischio di crollo

Dopo la strage di piante senza manutenzione a causa del vento, il Comune chiama un esperto per avviare i controlli
CHIETI. Un albero su 5, a Chieti, è a rischio di crollo. Dopo la strage di alberi caduti per il vento della settimana scorsa, il Comune ordina controlli sulle piante pericolanti. È stato affidato a un esperto di Roma, Michele Baldasso, l’incarico di passare al setaccio gli alberi della città. Ma non sarà un’indagine a tappeto: l’amministrazione Di Primio, alle prese con i conti in rosso, non può permettersi neanche il lusso di eseguire controlli su tutte le piante della città e, per questo, l’attività riguarderà «un limitato numero di indagini finalizzate a monitorare e verificare la stabilità di alcune alberature ad alto fusto».
Il vento dei giorni scorsi ha provocato danni su danni a Chieti. E se non si sono contati feriti e morti è stato un caso fortunato: a Madonna delle Piane, un cipresso si è schiantato a un passo dalla chiesa della Madonna della Cintura durante una messa celebrata dall’arcivescovo Bruno Forte con gli studenti e, a distanza di 9 giorni, non è stato ancora rimosso; in via Altobelli un albero è crollato in mezzo alla strada mentre in via Solferino una quercia è caduta a un passo dal recinto di una casa; il piazzale del Cna dei carabinieri, a Chieti Scalo, è diventato un cimitero di piante.
L’atto con il quale il Comune corre ai ripari e ordina «analisi» sulla stabilità delle piante «in diverse località comunali» dice che a Chieti esiste davvero un’emergenza alberi: «È stata accertata la presenza di numerose situazioni di pericolo generate da piante in precarie condizioni strutturali con una percentuale di circa il 20% di abbattimenti rispetto a quelli verificati». Per questo, dice il documento firmato dal dirigente Paolo Intorbida, «numerose alberature di medio e alto fusto vanno tenute in osservazione, oltre ad aggiungerne di nuove mai verificate che hanno assunto precarie condizioni di stabilità e quindi impongono con urgenza le immediate indagini per selezionare così quelle pericolanti destinate all’abbattimento».
L’indagine commissionata all’agronomo Baldasso costerà circa 5mila euro e sarà svolta anche «attraverso l’utilizzo del martello a impulso elettronico o il dendrodensimetro o il frattometro».
I controlli in partenza arrivano dopo un periodo di «diversi mesi» segnato dall’assenza di manutenzione a causa della rottura dell’unico autocarro del Comune con piattaforma elevatrice: «Tutte le attività manutentive, anche contingibili e urgenti, non sono state realizzate», dice una determina del Comune risalente al 24 ottobre scorso, quando è stato ordinato l’abbattimento di due tigli alla Villa comunale, «se non episodicamente tramite l’intervento dei vigili del fuoco o di imprese esterne».
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