«Un albo con le categorie più deboli»

CHIETI Un albo comunale degli scrutatori, che sia formato dalle categorie sociali più deboli, dopo le polemiche che hanno riguardato altre città per quanto riguarda le nomine nelle passate tornate...
CHIETI Un albo comunale degli scrutatori, che sia formato dalle categorie sociali più deboli, dopo le polemiche che hanno riguardato altre città per quanto riguarda le nomine nelle passate tornate elettorali. È la proposta del consigliere de “L’Altra Chieti” Enrico Raimondi che, in dettaglio, chiarisce i principi per selezioni e nomine, proponendo in concreto un regolamento per la commissione elettorale.
«L’albo degli iscritti», dice il consigliere Raimondi, «deve dare priorità a disoccupati, cassaintegrati, soggetti in mobilità, esodati, pensionati con basso reddito e studenti non lavoratori che fanno domanda d’iscrizione. Attraverso un sorteggio pubblico si potranno poi designare gli scrutatori, adottando un principio di rotazione affinché la stessa persona non debba ricoprire la carica per più di due tornate». Rispettando però precise percentuali per la composizione dell’albo: un 50 per cento di disoccupati ed inoccupati, un 30 per cento di studenti, un 10 per cento di pensionati minimi, esodati e cassintegrati e un altro 10 per cento di altre categorie. E in base a questa ripartizione, garantire un principio di equilibrio nei relativi sorteggi: «Bisogna permettere a chi è in difficoltà economica, soprattutto in un periodo storico come questo, di poter accedere alle nomine in modo trasparente e secondo principi di equità» conclude il consigliere del gruppo “L’Altra Chieti”.

