Un anno allo studente-spacciatore

10 Aprile 2019

Condanna con l’abbreviato per un 20enne fermato in classe: cade l’aggravante

CHIETI. Un anno di reclusione (pena sospesa) e mille euro di multa per lo studente-spacciatore. È la condanna inflitta dal giudice Luca De Ninis a Jari Bosone, teatino di 20 anni, arrestato lo scorso febbraio dai carabinieri della compagnia di Chieti dopo essere stato trovato in possesso di circa 50 grammi di droga fra marijuana e hashish. Ieri mattina il giovane è stato giudicato con il rito abbreviato, che gli ha permesso di avere lo sconto di un terzo della pena. Il sostituto procuratore Lucia Anna Campo aveva chiesto per l’imputato 3 anni di reclusione. Spiega l’avvocato Antonello Remigio: «Il giudice, condividendo le conclusioni della difesa, ha deciso di non applicare l’aggravante contemplata per la destinazione ai minori e per lo spaccio all’interno di un istituto scolastico: non c’erano prove delle avvenute cessioni, considerando che le dosi, peraltro 3, sono state trovate addosso al ragazzo. Inoltre il reato è stato derubricato nell’ipotesi della lieve entità».
Il blitz del mese scorso rientra nelle verifiche a tappeto che vedono l’Arma in prima linea per combattere il fenomeno, sempre più frequente, della diffusione di sostanze stupefacenti tra i giovanissimi: lo dimostrano i sequestri in serie nelle scuole cittadine e dei paesi del circondario. D’ora in poi, dunque, zero tolleranza da parte delle forze dell’ordine: i controlli verranno sicuramente ripetuti anche nei prossimi giorni.
Il 20 febbraio erano da poco passate le 9 quando all’istituto professionale Pomilio sono arrivati i carabinieri della stazione di Chieti scalo, del nucleo operativo e radiomobile e del nucleo cinofili. I militari hanno passato al setaccio numerose aule. In una classe quinta, il cane Sissy ha fiutato la droga che Bosone aveva addosso, ovvero quasi 3 grammi di hashish e quasi 4 di marijuana. Subito dopo, gli uomini dell’Arma hanno perquisito anche l’abitazione del giovane. In camera da letto, dall’ultimo cassetto di un comodino, sono spuntati altri 44 grammi di hashish. È stato lo stesso studente a consegnare lo stupefacente. Stando alle analisi eseguite nel laboratorio del comando provinciale dell’Arma, dalla droga sequestrata potevano essere ricavate un’ottantina di dosi. Con l’aggravante «dell’offerta o cessione delle sostanze stupefacenti all’interno o in prossimità degli istituti scolastici», la pena è aumentata da un terzo alla metà. (g.let.)