Un anno fa gli attacchi della lupa «Le aggressioni solo un ricordo»

L’esemplare che seminò tanta paura sul litorale è seguito in un’area faunistica del Parco della Maiella L’esperto Ronzitti: oggi nella riserva del litorale ce ne sono diversi, ma si tratta di animali tranquilli
VASTO. Luglio 2023: una coppia di fidanzati viene aggredita sulla spiaggia da una lupa. Quell’aggressione, purtroppo, non fu la prima. Altre persone - fra loro due bambini - avevano subito la stessa sorte e altri ancora la subirono nei mesi successivi. La notte fra il 22 e 23 settembre arrivò la cattura dell'animale. La lupa venne portata in un'area faunistica. «A distanza di un anno so che la lupa sta bene. È curata e seguita da chi di dovere», dice il sindaco di Vasto, Francesco Menna. Lo staff di veterinari e biologi del Parco nazionale della Maiella, vigila sulla lupa che, a detta degli esperti, aveva un comportamento diverso da quello degli altri lupi, ma non era comunque cattiva. Nella Riserva di Vasto, attualmente ci sono diversi altri esemplari. Da qualche settimana ci sono stati anche degli avvistamenti. «Ma», come tiene a sottolineare l'esperto Vincenzo Ronzitti, «si tratta di animali tranquilli che vivono nel loro habitat».
La spiaggia di Vasto al tramonto è tornata ad essere uno dei luoghi preferiti da residenti e turisti e quest'anno non c'è alcuna presenza aggressiva che turba le passeggiate in riva al mare. «Una serena convivenza è possibile», sostiene Ronzitti. Una tesi più volte ribadita dal professor Andrea Mazzatenta, neurobiologo e psicofisiologo dell'Università d'Annunzio di Chieti-Pescara. Fondamentale è la collaborazione con il corpo delle guardie provinciali di Chieti e il gruppo carabinieri forestale del comando di Chieti, che assicurano una costante attività di monitoraggio. La lupa “ribelle” è stata collocata in un'area faunistica idonea e autorizzata: il Parco, con il suo staff tecnico di veterinari e zoologi, ha ricevuto specifico incarico in via convenzionale, vantando un'esperienza di oltre 15 anni nella cattura di lupi e nello sviluppo di buone pratiche nella gestione dei casi di interazione problematica tra lupo e attività antropiche.
Anche se per questa estate non sono previsti problemi sul litorale istoniense, il Comune ricorda che è opportuno tenere sempre a mente il vademecum da osservare in caso di incontri con animali selvatici. L' Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali), ha stilato un vademecum ricordando che “il lupo è un animale schivo, non pericoloso per l’uomo. Naturalmente caccia per mangiare, essendo un predatore, e talvolta può avvicinarsi, soprattutto di notte, in aree antropizzate”. Alcune accortezze possono aiutare una convivenza rispettosa con i lupi: evitare di lasciare cibo alla fauna selvatica; non lasciare rifiuti organici nelle vicinanze di stalle; non lasciare cibo avanzato nelle colonie feline. In caso di incontro non bisogna parlare ad alta voce e agitare le braccia per allontanarlo. Se il lupo è lontano, restare in silenzio e non interferire; non seguire le sue tracce e non disturbarlo. Se si è in escursione con un cane, tenerlo al guinzaglio.
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