Un’area per i cani: mozione sulla zona dell’ex inceneritore

ATESSA. I consiglieri comunali di minoranza hanno presentato una mozione per la concessione, in comodato d’uso gratuito all’associazione Anta, sezione di Atessa, dell’area comunale ex inceneritore a...
ATESSA. I consiglieri comunali di minoranza hanno presentato una mozione per la concessione, in comodato d’uso gratuito all’associazione Anta, sezione di Atessa, dell’area comunale ex inceneritore a San Marco, da adibire ad “area socio relazionale canina”. Tra il Comune e l'associazione nazionale tutela animali è già in atto una convenzione per la prevenzione del randagismo. Tra il 2020 e il 2021, sono stati 64 i cani presi in cura dall’associazione e, di questi, 4 sono stati prelevati dal canile di Fallo, mentre 60 sono stati recuperati sul territorio di Atessa. Oltre a dar loro un posto sicuro, l’associazione Anta ha provveduto a dar loro un’alimentazione adatta, nonché a curarli. Inoltre, l’associazione è riuscita a dare 61 di loro in adozione: restano solo 3 i cani non ancora adottati. Per la tutela di questi animali, sono stati spesi complessivamente 12.000 euro, escluse le spese di staffetta e i costi per interventi chirurgici e cure specifiche. Se i 64 cani fossero stati regolarmente prelevati e trasferiti nel canile privato di Fallo, il Comune avrebbe speso 81.760 euro.
«Grazie all'Anta, dal 2017 ad oggi, sono stati risparmiati circa 320.000 euro. L’associazione», affermano i consiglieri di minoranza Sara Cappellone, Nicola Cicchitti, Enzo Pellegrini (LiberAtessa), Emilio Falcone (M5S), Carmine Fioriti (Progetto Atessa) «chiede l’ex inceneritore a San Marco, che permetterebbe loro di organizzare delle giornate specifiche, dove chiunque può conoscere i cani pronti per essere adottati; eventi di educazione cinofila, di informazione sull'importanza della sterilizzazione e del microchip, e tante altre attività mirate ad aumentare la sensibilità, nonché la responsabilità di gestione degli animali da parte del cittadino». (m.d.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

