«Un assessore per Villa Scorciosa»

Fossacesia. La richiesta del consigliere D’Amario al sindaco: contrada abbandonata
FOSSACESIA. Ancora non è stato convocato il primo consiglio comunale di Fossacesia, che dovrà insediarsi la prossima settimana dopo le votazioni dell’8 e 9 giugno, ma qualcosa si muove. È il gruppo di minoranza della lista “Impegno Comune con Ursini sindaco”, che ha fatto pervenire una richiesta al primo cittadino, prima che i “giochi siano fatti”, ovvero che vengano resi noti i nomi degli assessore. «Dopo 10 anni di assenza totale e di scarsa attenzione su Villa Scorciosa, è lecita la richiesta di un assessorato per dare un riferimento alla frazione più grande e distante dal capoluogo». L’intervento è di Fabrizio D’Amario, votato dal 50% degli aventi diritto nella sezione elettorale di Scorciosa. «È dalla giunta Stante», incalza D’Amario, «che Scorciosa non ha più un assessore, addirittura nell'ultimo mandato neanche un consigliere, pertanto una richiesta simile è il minimo che possa farsi verso un sindaco distratto verso questa contrada. Sono certo che accoglierà la richiesta», commenta D'Amario, «anche perché c'è tanto da fare e un’assenza anche in questo mandato sarebbe deleteria per la mia comunità. Confidiamo nello spirito di collaborazione del sindaco, lo stesso che troverà in ognuno di noi quando ci sarà da lavorare per migliorare i servizi a favore dei cittadini».
Il candidato sindaco Giuseppe Ursini dice: «Questa istanza protocollata in data odierna (ieri per chi legge, ndc), ritengo essere una proposta che il nostro sindaco, che si professa il sindaco di tutti, possa ben accogliere. Darebbe anche un messaggio distensivo a tutta l'opposizione che desidera lavorare per il bene della comunità insieme alla maggioranza. È un dato di fatto che se l'opposizione lavora bene, anche la maggioranza lavora bene. Il segnale principale va però dato dal sindaco. Noi faremo ciò che Di Giuseppantonio decide di fare, se ci passa la palla noi giocheremo insieme a lui. Se invece intende giocare da solista faremo l'opposizione intransigente punto su punto».

