Un’auto butta giù i pali al sacrario dell’eroe Bafile

24 Settembre 2014

Bocca di Valle, incidente davanti alla grotta ma l’automobilista non lo denuncia In un primo momento sembrava vandalismo. Salvi: sarebbe stato inquietante

GUARDIAGRELE. Atto vandalico o incidente stradale? É questa la domanda che in molti si sono posti l'altra mattina a Bocca di Valle, davanti alla grotta sacrario nella roccia dell'eroe Andrea Bafile, medaglia d'oro al Valor Militare, morto nel basso Piave l'11 marzo del 1918. Qualunque sia la risposta, qualcuno ha comunque profonato un luogo sacro d’Abuzzo.

Nella piazzetta con prato antistante la grotta, i grossi e pesanti delimitatori in cemento, uniti tra di loro da una grossa catena in ferro battuto, erano stati infatti tirati fuori dal terreno e buttati qua e la nel prato. In un primo momento si è pensato ad un atto vandalico, poi invece, successivamente, si è potuto accertare che il danno era stato provocato nella notte da un’ automobile che era uscita fuoristrada. «Sarebbe stato veramente inquietante», ha osservato il sindaco Sandro Salvi, «se fosse stato un atto vandalico, anche se preoccupa il fatto che un incidente, avrebbe potuto avere conseguenze per le persone, come invece pare, fortunatamente non sia stato. É comunque riprovevole»,, continua Salvi, «che chi ha procurato il danno non abbia sentito il dovere morale di denunciare l'accaduto».

Ieri mattina intanto il primo cittadino ha dato disposizione agli operai comunali di ripristinare immediatamente l'opera.

«Questo», ha evidenziato Salvi, «affinché la piazzetta marinai d'Italia, resti non solo un ricordo onorevole per un grande caduto, ma anche un attestato di benemerenza per la Marina Militare Italiana che, quotidianamente presta la sua opera per la salvaguardia dei confini del nostro territorio e, sopratutto, per meritevoli azioni umanitarie».

Giovanni Iannamico

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