Un chilo di cocaina nella ruota di scorta

Giovane arrestato all’uscita del casello dell’A14 su un’auto presa a noleggio. Il difensore: non sapeva di quel carico
VASTO. Scacco ai corrieri della droga. In auto con un chilogrammo di cocaina. La trasferta di Alessandro Ronzullo, 33 anni, di origine foggiana ma residente a Vasto, è finita nel carcere di Torre Sinello. L’uomo incappato in un posto di blocco dei carabinieri è stato trovato in possesso dell’importante carico di sostanza stupefacente del valore di circa ottantamila euro. La droga era stata nascosta nel ruotino, la ruota di scorta di un’auto presa a noleggio. «L’auto è stata presa in affitto in Puglia. Il mio cliente non sapeva cosa contenesse. Non ha certo controllato la ruota di scorta», dice l’avvocato dell’arrestato, Marisa Berarducci. In auto con l’uomo al momento della perquisizione c’era la fidanzata. Dopo lunghi controlli la donna è stata rilasciata. Oggi è in programma l’interrogatorio dell’uomo.
L’operazione è scattata lunedì all’altezza dello svincolo autostradale Vasto Nord, nei pressi dell’uscita del casello dell’A14. I militari del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Vasto hanno fermato Ronzullo per controlli. «I carabinieri, che stavano attuando servizi di controllo ad ampio raggio nel territorio del Vastese, mirati a frenare il fenomeno del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nel comprensorio hanno alzato la paletta e chiesto all’uomo di accostare la vettura, una Renaut», annota il maggiore Giancarlo Vitiello, comandante dei carabinieri della Compagnia. Il nervosismo del conducente ha spinto gli investigatori a perquisire l’auto. Da una minuziosa perquisizione del veicolo, è arrivata la sorpresa. Nascosta all’interno della ruota di scorta, c’era un intero panetto di cocaina di circa un chilogrammo. La droga era ancora avvolta nel cellophane. Probabilmente era destinata al mercato al minuto di tutto il vastese.
Ronzullo non ha fornito alcun chiarimento, è rimasto in silenzio. È stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e trasferito nella casa circondariale di Punta Penna a disposizione della autorità giudiziaria
Il comando provinciale dell’Arma con questa operazione ancora una volta conferma una particolare tensione operativa nel delicato settore dello spaccio. Il sequestro di un chilogrammo di cocaina è duro colpo alla malavita pugliese.
Le indagini non si sono fermate con l’arresto del trentatrenne ma proseguono e sono state estese al Sud per verificare la provenienza e la destinazione della droga sequestrata e a chi era diretta la grossa partita.
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