Un chilo di marijuana in via Arniense

2 Febbraio 2016

Polizia e Finanza fermano in centro un 28enne, la droga nascosta in una scatola per le scarpe

CHIETI. Un chilo di marijuana nascosto in una scatola di scarpe sotto il sedile dell’auto.

Si sono aperte le porte del carcere per Teqja Adnan, 28 anni, venditore ambulante residente in città.

Il giovane è stato fermato sabato scorso, intorno alle 18, nella centrale via Arniense, quando il personale della sezione di Polizia giudiziaria della Polizia di Stato unitamente a quello della Guardia di finanza durante l’attività di controllo sul territorio si è imbattuto nella piccola utilitaria guidata dall’albanese. Alla vista degli agenti e alla richiesta dei documenti, l'uomo è apparso molto agitato e nervoso pertanto gli agenti, insospettiti dall'atteggiamento del giovane, hanno deciso di approfondire il controllo.

Sono bastati pochi minuti per avere la certezza che i sospetti erano fondati. Sotto il sedile della Fiat Punto gli agenti hanno trovato una scatola delle scarpe con dentro un involucro avvolto con lo scotch contenente un chilo e 100 grammi di marijuana .

L’”erba” sequestrata, immessa nel mercato, avrebbe fruttato oltre mille dosi per un valore commerciale di circa 15 mila euro. Alle domande sulla provenienza e sulla destinazione della sostanza stupefacente rinvenuta nell’auto Teqja non ha dato alcuna risposta. E non ha opposto resistenza quando si è reso conto che ormai era in trappola.

Polizia e Finanza hanno però deciso di approfondire le indagini e procedere anche alla perquisizione nell’abitazione del cittadino albanese che vive a Chieti con moglie e figli da circa 10 anni ed è in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

Alla perquisizione della casa del giovane ha partecipato anche l’avvocato difensore avvisato telefonicamente dagli agenti. Polizia e Fiamme gialle hanno cercato ovunque, ma non hanno trovato altre sostanze stupefacenti o altro materiale attinente alle attività di spaccio. Il ventottenne, a seguito dell'attività e della stesura degli atti di rito, su disposizione del sostituto procuratore Lucia Anna Campo, è stato rinchiuso nella casa circondariale Madonna del Freddo di Chieti. Ma le indagini non sono finite. Polizia e Guardia di finanza vogliono capire chi ha rifornito di droga il cittadino albanese e soprattutto a quale mercato era indirizzata la marijuana.

L’ipotesi più accreditata è che l’”erba”, già pronta per la vendita dopo la frammentazione in dosi, fosse destinata agli ambienti universitari teatini e in parte anche a consumatori abituali della costa pescarese.

Oggi per Teqja Adnan è previsto l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Antonella Redaelli. (y.f.)