Un comitato per il verde urbano «È un patrimonio che va tutelato»

Vasto. Parte la raccolta di firme sull’adozione del regolamento per la difesa degli alberi Abbattuti altri 5 pini sulla statale Adriatica. Taglioli: «Bisogna fare presto per evitare questi tagli»
VASTO. Nasce il Comitato per la tutela del verde urbano e lancia una petizione per l’adozione in tempi rapidi del regolamento. I cittadini si mobilitano dopo l’abbattimento dei pini di via Ritucci Chinni, nel quartiere San Paolo e dopo il recente taglio di una fila di alberi in un’area privata lungo la Statale 16. E’ l’ennesimo attacco al patrimonio arboreo cittadino.
UN NUOVO COMITATO. Un gruppo di cittadini, molti dei quali hanno partecipato il 15 giugno scorso al sit-in contro l’abbattimento dei pini di via Ritucci Chinni, ha dato vita a un nuovo Comitato il cui primo obiettivo è quello di sollecitare il sindaco Francesco Menna e il consiglio comunale ad adottare in temi rapidi il regolamento del verde urbano, ispirato a una serie di principi. Sono quelli relativi alla vivibilità della città e alla qualità della vita, all’importante ruolo svolto dagli alberi in termini di produzione di ossigeno, arricchimento della biodiversità, valorizzazione del paesaggio e dell’estetica del tessuto urbano. Nella petizione avviata in queste ore si ricorda anche che esiste una legge, disattesa, che prevede di mettere a dimora un albero per ogni nuovo nato o adottato. L’obiettivo è raccogliere mille firme entro il 12 luglio.
CONTINUA LA STRAGE. Cinque imponenti pini, di quasi cinquant’anni, sono stati abbattuti in località San Tommaso, lungo la statale 16, all’interno di un piazzale dove ci sono due attività commerciali. Non si conoscono le ragioni che hanno spinto i proprietari dell’area a tagliare i rigogliosi alberi, né se esistono eventuali autorizzazioni. Certo è che l’ennesimo abbattimento non è passato inosservato ed è stato segnalato alla redazione del Centro da alcuni cittadini infuriati per l’accaduto. «Non sarebbe successo se fosse stato in vigore il regolamento del verde che attendiamo da tredici anni e che estende la tutela anche alle aree private», commenta Stefano Taglioli, ambientalista storico, «dopo i pini di via Ritucci Chinni e alla luce di questi tagli ancora più recenti diventa non più prorogabile la sua approvazione. Senza il disciplinare abbiamo le mani legate».
IL REGOLAMENTO DEL VERDE. Il documento condiviso con le associazioni cittadine rappresentate nel tavolo sull’ambiente è all’esame dei capigruppo consiliari. Dopo tredici anni di gestazione sembra sia ora in dirittura d’arrivo. L’amministrazione comunale, per bocca dell’assessore Gabriele Barisano, ha promesso tempi brevi per l’approvazione in occasione della presentazione del censimento del verde che in questa prima fase ha schedato 538 pini marittimi. L’iter prevede il passaggio in Commissione prima della definitiva approvazione in consiglio comunale. La finalità del regolamento, composto da 40 pagine, è la tutela del verde urbano pubblico e privato.
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