Un errore nelle lettere Azzerata la gara d’appalto
Va a monte la procedura per trovare un esperto in riduzione dei consumi energetici Il Comune dimentica di inserire l’Iva e, a buste già aperte, è costretto a revocare gli atti
CHIETI. Il Comune dimentica di inserire la dicitura «Iva compresa» sui documenti ufficiali e va a monte la gara d’appalto per trovare un esperto di energia capace di abbattere i consumi di scuole, uffici comunali e palazzi pubblici. L’idea di trovare un manager dell’energia a mille euro al mese per i prossimi due anni, con il compito di far risparmiare il Comune sulle bollette, va in stand-by per un errore «non superabile»: sono sbagliate le lettere d’invito spedite dal Comune ai professionisti.
L’errore commesso, così l’amministrazione è costretta ad ammettere, «può comportare un vizio sotto il profilo della legittimità della procedura con effetti assorbenti e caducanti di tutti gli atti di gara». Significa che sarà per un’altra volta. Con le offerte di tre professionisti già arrivate in municipio – si erano presentati per l’incarico da «tecnico responsabile per la conservazione e l’uso dell’energia dell’ente» l’architetto di Pescara Franco Feliciani e gli ingegneri Eugenio Muto di Montalto Uffugo (Cosenza) e Nicola Franzese di Cosenza – e con le buste appena aperte, l’amministrazione Di Primio ha deciso di stoppare la gara e annullare «tutti gli atti».
Ma con la stessa determina firmata dal dirigente Paolo Intorbida, ora l’amministrazione annuncia che ci riproverà a trovare un esperto in riduzione dei consumi: «Questo ente», recita il documento, «procederà al più presto a indire una nuova procedura di gara». Per il Comune, la ricerca dell’energy manager resta urgente: la selezione da 24mila euro «Iva compresa», ora revocata, era nata come un bando lampo con appena due settimane di tempo per presentare le domande. Il bando era stato pubblicato il 2 luglio scorso con la scadenza fissata al successivo 18 luglio. Il Comune, quindi, aveva invitato una serie di professionisti ad avanzare delle proposte ma, sulle lettere d’invito spedite ad architetti e ingegneri, è scomparsa la dicitura «Iva compresa»: durante le sedute della commissione che avrebbe dovuto esaminare le tre offerte pervenute, è stato deciso che «la problematica non poteva essere superata». Senza il calcolo dell’Iva, come scoperto da Feliciani, le offerte sarebbero state sballate. «Il contrasto contenuto nei documenti di gara non era superabile», dice la determina di azzeramento della procedura.
I punti fermi del nuovo bando saranno gli stessi della selezione bloccata: il bando è rivolto ai professionisti con un’esperienza di almeno tre anni nel campo della gestione dell’energia. Tra i requisiti richiesti, l’iscrizione nell’elenco degli energy manager curato dalla Fire (Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia) per conto del ministero dello sviluppo economico per almeno tre anni negli ultimi 5. Altro requisito è la qualifica di esperto in gestione dell’energia.

