Un fondo per aiutare gli studenti Erasmus

21 Marzo 2020

Il rettore Caputi stanzia i primi 30mila euro: così sosteniamo le spese di viaggio per tornare in Italia

CHIETI. L’università d’Annunzio non lascia soli i suoi studenti Erasmus. Per volontà del rettore Sergio Caputi, l’ateneo ha stanziato un primo contributo di 30mila euro per sostenere le spese degli universitari all’estero che non possono completare regolarmente il loro percorso di studi a causa delle nuove regole anti-coronavirus. Il fondo è destinato anche ai dottorandi impegnati all’estero e agli studenti stranieri che sono venuti alla d’Annunzio e che vorrebbero tornare nei loro paesi d’origine. «Non lasciamo indietro nessuno», dice il rettore che, sul punto, non ha voluto arrendersi davanti agli ostacoli e, in un burrascoso consiglio d’amministrazione di giovedì scorso, non ha accettato marce indietro.
L’ateneo stanzia così un primo sostegno per gli studenti in difficoltà. Sono circa 150 i ragazzi impegnati nei progetti Erasmus all’estero, mentre sono una cinquantina gli stranieri che stanno studiando alla d’Annunzio. Oltre a questi ci sono i dottorandi impegnati in percorsi formativi all’estero. Tutti sorpresi dalla pandemia che ha bloccato le lezioni, chiuso gli studentati e tagliato molti voli. Il ministero degli Esteri e l’Unità di crisi della Farnesina si stanno occupando del caso. Nel frattempo la d’Annunzio ha deciso di andare avanti con risorse proprie. Una iniziativa sinora unica a livello nazionale. La delibera del cda, subito trasformata in un decreto direttoriale dal direttore generale Giovanni Cucullo, stabilisce che hanno diritto al sostegno economico dottorandi e universitari impegnati in un progetto Erasmus all’estero che non riescono a proseguire il loro percorso formativo o che abbiano terminato gli studi ma non possono rientrare nei loro paesi di origine a causa dell’emergenza del coronavirus. L’università è pronta a sostenere le spese di viaggio, con un rimborso parziale o totale, o anche a far fronte ai costi di alloggio, vitto e ad altre necessità collegate alla difficile situazione creata dall’emergenza sanitaria. Si potrà richiedere il sostegno economico attraverso moduli da inviare all’indirizzo international@unich.it entro martedì prossimo. A tutti gli studenti e i dottorandi all’estero è stata già inviata la modulistica necessaria. I ragazzi dovranno autocertificare, tra le altre cose, l’impossibilità di proseguire il percorso formativo nel paese di accoglienza oppure che, terminati gli studi, non riescano a tornare a casa a causa dell’emergenza Covid-19. Le spese sostenute dovranno essere anche documentate. In condizioni particolarmente difficili, l’ateneo è pronto anche ad acquistare i biglietti aerei intestandoli a studenti e dottorandi. Visto che al momento la somma stanziata è di 30mila euro, è stato deciso che ad avere la precedenza saranno gli studenti immatricolati ed iscritti alla d’Annunzio.