Un’intera città è pronta a gioire «Il calcio simbolo di rinascita»

Dalla politica alla cultura, dai commercianti agli sportivi: così cresce l’attesa per la gara di domenica «Nell’anno nero del Covid, Chieti può ripartire alla grande. Ma dev’essere solo l’inizio: meritiamo la C»
CHIETI. La città è pronta a festeggiare. Già da domenica il Chieti calcio potrebbe salire in serie D dopo aver disputato un grande campionato nella stagione nera del Covid. E l’intera città riscopre i colori neroverdi. Dal mondo dello sport a quello della politica, da quello della cultura a quello del commercio, tutti guardano con attesa e speranza alla sfida in programma tra due giorni.
LA POLITICA «I nostri ragazzi stanno davvero onorando i colori della città», dice il sindaco Diego Ferrara, «le loro vittorie si coniugano bene con la ripresa che tutti noi auspichiamo, per questo, come cittadino, sono fra quelli che sperano di poter brindare alla promozione in C quanto prima. Qualche giorno fa sono andato a comprare il biglietto della partita come sostenitore della squadra, anche con una certa emozione, perché quella di domenica sarà la prima partita dopo i tanti mesi che tornerà ad avere un pubblico, contingentato per i protocolli Covid, ma presente». I sindaco non dimentica infine l’invito a «festeggiare in sicurezza, ricordandoci quello che abbiamo vissuto in questi mesi di pandemia». Per il vicesindaco Paolo De Cesare, «sarebbe bello poter iniziare la nostra amministrazione con la promozione del Chieti calcio. Complimenti alla società, alla squadra, allo staff tecnico. Speriamo che questo sia solo l’inizio, perché questi colori meritano certamente categorie superiori».
LA CULTURA L’ex presidente del Chieti calcio Giustino Angeloni, ora presidente del cda del Marrucino, pensa già all’anno prossimo, l’anno del centenario della squadra di calcio: «Mi aspetto che per il centenario sia allestita una squadra all’altezza. Chiaramente devono essere all’altezza anche i tifosi, perché non è giusto riversare tutti gli oneri sulla società che quest’anno ha fatto un ottimo lavoro. Per l’anno del centenario sarebbe bello fare ad esempio il record degli abbonamenti allo stadio». Per Stefano Marchionno, avvocato, tifoso e presidente dell’associazione Noi del Vico, «la partita di domenica può restituire a Chieti e al Chieti una categoria persa l'anno scorso per una decisione presa a tavolino dal palazzo. Sono molto soddisfatto perché i risultati finora raggiunti dalla nostra squadra hanno portato finalmente un sorriso e tanta felicità ai tifosi. Dall'anno prossimo tutta la città dovrà stringersi attorno alla società di calcio per provare a costruire qualcosa di importante. Un pensiero particolare va a tutti coloro che ci hanno lasciato in questi mesi, in particolare a Walter Di Leo, che, sono certo, gioiscono e cantano insieme a noi».
GLI ATLETI «Credo che la vittoria del Chieti debba essere dedicata ai tifosi in generale e agli ultras in particolare», dice il campione di boxe Emanuele Cavallucci, «nonostante le tante peripezie vissute dalla squadra di calcio, gli ultras sono rimasti sempre imperterriti a sostenere la loro squadra. Questa vittoria è anche loro», ha concluso il pugile che si sta allenando in vista del titolo italiano, match che disputerà tra poco a Milano per riprendersi il titolo di campione italiano dei pesi welter. A tifare i colori di casa c’è anche la campionessa olimpica di ginnastica ritmica Fabrizia D’Ottavio: «Lo sport», dice, «è parte della cultura e della tradizione di una città e Chieti è stata fucina di campioni, dal calcio, alla pallacanestro, alla ginnastica e a tanti altri sport».
IL COMMERCIO Per Eugenio Di Francesco, maestro di sci e commerciante di articoli sportivi, «la decadenza della città è andata di pari passo con quella della squadra di calcio. Questa risalita in una serie superiore potrebbe essere di buon auspicio per le sorti della nostra città. Le basi per un futuro migliore ci sono. Domenica sarò allo stadio: i colori neroverdi sono un richiamo del cuore». Anche Roberto Masciarelli, commerciante e tifoso, titolare del negozio di vernici Colori allo Scalo, attende domenica: «È un momento importante non solo per lo sport ma per tutta Chieti. Siamo ancora a un livello non adeguato alla nostra città, visto la nostra storia. Ma è comunque un inizio importante».

