Un milione per la sicurezza del Bernabeo

Ortona, ecco i fondi per finanziare i primi interventi. Prevista anche l’assunzione di 16 infermieri
ORTONA . Pronto un milione di euro per i primi lavori di messa in sicurezza dell'ospedale di Ortona. Non è caduta nel vuoto la richiesta di aiuto lanciata dalla direzione Asl sulla necessità di interventi di adeguamento del “Bernabeo”, prescritti anche dai vigili del fuoco a seguito dell'incendio che si è verificato un anno fa.
«Grazie all’assessore regionale Nicoletta Verì e al direttore del Dipartimento Salute, Claudio D’Amario, possiamo finanziare un primo intervento per la messa a norma», sottolinea il direttore generale, Thomas Schael. «Poter contare sull'appoggio della Regione Abruzzo ci dà la necessaria tranquillità per eseguire la prima tranche di lavori, già progettati e approvati con delibera, sui quali è stato espresso parere positivo anche dagli stessi vigili del fuoco».
In attesa del finanziamento la Asl Lanciano Vasto Chieti aveva comunque già messo in atto misure di sicurezza compensative ed effettuato interventi parziali finalizzati ad abbattere il rischio di incendio nel presidio. Acquisito il finanziamento regionale, ora si passa alla progettazione esecutiva e alla gara d'appalto per l'affidamento delle opere, che dovrebbero avere una durata di circa sei mesi.
Intanto martedì sera si è svolto un nuovo confronto tra la direzione aziendale e i medici al fine di mettere a fuoco criticità e carenze che inficiano la ripresa delle attività chirurgiche. Sono state indicate nella carenza di infermieri e di spazi le cause principali che hanno ostacolato il ritorno alla normalità una volta superata l'emergenza Covid-19. A tale proposito Schael ha annunciato che è stata appena approvata la delibera per l'assunzione a tempo determinato di 210 infermieri, dei quali 16 sono stati già attribuiti a Ortona. Quanto al recupero degli spazi destinati alla day surgery, saranno nuovamente disponibili a seguito del trasferimento della Riabilitazione ad Atessa, che avverrà la prossima settimana.
C’è dunque una prima concreta risposta all’appello dei medici del presidio ospedaliero ortonese, che ha lasciato dietro di sè una scia di polemiche, trasformando l’ospedale in un caso politico. Nei giorni scorsi, infatti, i professionisti del presidio avevano fatto pervenire una lettera ai vertici della Asl e per conoscenza anche alla Regione e al sindaco Leo Castiglione, circa la necessità di ripartire con i ricoveri ordinari e in day surgery per tutte le attività chirurgiche al fine di ridurre le liste d’attesa e rispondere alle sempre più pressanti richieste dei cittadini. (a.s.)

