Un orso a venti metri dai fotografi

Palena, l’avvistamento nella zona della Forchetta. «Esperienza indimenticabile»
PALENA. È durato pochi attimi lo sguardo diretto, occhi negli occhi, tempo comunque sufficiente per rimanere impresso nella mente. Poi quell’incontro si è dileguato, accompagnato da un andare lento, sicuro di sé. Non è la scena finale di qualche film sentimentale ma l’incontro tra un orso e due fotografi di Palena, Rinaldo Le Donne e Francesca Fraino. Il posto non è lontano dalla stazione di Palena. «Stamattina (ieri per chi legge, ndc) stavo in casa», racconta Francesca ,«quando è arrivato il mio amico Rinaldo, dicendomi che nei pressi della strada 84 Frentana aveva avvistato un orso. Siamo usciti con la macchina fotografica e andati nel luogo dell’avvistamento». Siamo sugli Altipiani Maggiori d’Abruzzo, valico della Forchetta, sella tra i monti Porrara e Pizzalto, l’altopiano del Quarto di Santa Chiara. Il luogo è detto anche del “Lago effimero” perché quando la neve si scioglie si forma un bacino di acqua. «Ci siamo incamminati con trepidazione, l’orso era fermo, abbiamo iniziato a fotografare con calma e passione, era a una ventina di metri da noi, poi l’abbiamo seguito da incoscienti per un breve tratto, fin quando si è perso nella fitta boscaglia». Francesca, amante della montagna, non riesce a contenere lo stupore neanche quando racconta. «Sì, quest’inverno ci sono stati anche lupi, qualcuno ne ha visto un branco di 5-7 capi, ma un orso ti rimane dentro. Ringrazio Rinaldo, accompagnatore di media montagna, che ha già visto l’orso, forse lo stesso, una quindicina di giorni fa, ad avermi permesso quest’esperienza».
Matteo Del Nobile

