Un paese in lutto per la morte della giovane Cristina

ROCCAMONTEPIANO. Addio Cristina morta a 26 anni senza che nessuno possa darsi colpe o esprimere giudizi. Solo la pietas accompagna questa tragica notizia giunta ieri pomeriggio in redazione da...
ROCCAMONTEPIANO. Addio Cristina morta a 26 anni senza che nessuno possa darsi colpe o esprimere giudizi. Solo la pietas accompagna questa tragica notizia giunta ieri pomeriggio in redazione da Roccamontepiano, paese che si stringe attorno al dolore di una famiglia, definita laboriosa e per bene, che piange la scomparsa della figlia.
Era studentessa universitaria in Giurisprudenza a Teramo, Cristina V., accudita e seguita costantemente dai genitori. Ma ieri ha trovato un attimo per aprire la finestra del terzo piano e lasciarsi cadere nel vuoto. Tutto il resto è cronaca di soccorsi disperati quanto ormai inutili. L’elicottero del 118 che si alza in volo, l’ambulanza che parte da Chieti, i carabinieri del paese che accorrono in contrada Pomaro, quasi a confine con il comune di Casalincontrada, e infine il medico legale che non può fare altro che constatare la morte di questa giovane studentessa. Nessun messaggio d’addio, né parole che spieghino il gesto. Solo una frase che un’anziana vicina di casa ha fatto in tempo a dirle: «Che fai, fermati». La ragazza lascia un paese in lutto verso il quale bisogna avere solo rispetto.

