Un pannello per ricordare Rapino

21 Dicembre 2021

Vasto, Italia Nostra installa una targa speciale in memoria dell’archeospeleologo

VASTO. La posa in opera di un pannello didattico in prossimità di un pozzo dell’Acquedotto Romano delle Luci. Italia Nostra del Vastese ha voluto ricordare così, con una semplice ma significativa cerimonia, Marco Rapino, l’archeospeleologo scomparso un anno fa. È stata anche l’occasione per ribadire l’importanza dell’ opera idraulica che ha alimentato fino al 1926 la città ed è stata poi progressivamente abbandonata. «Il primo pozzo dell'acquedotto si trova su un terreno appartenente alla famiglia Del Bonifro, che ha con entusiasmo accolto la proposta di Italia Nostra di consentire la posa in opera di un pannello didattico», spiega il presidente dell’associazione Davide Aquilano che domenica mattina è giunto, con un folto gruppo di soci, alla sorgente dell’Acquedotto delle Luci dopo aver attraversato un paesaggio rurale di incomparabile bellezza. Dopo il discorso commemorativo pronunciato da Aquilano, sono intervenuti l’assessore Alessandro D’Elisa e la consigliera comunale Marianna Del Bonifro, che hanno confermato l'impegno dell’amministrazione comunale nel continuare il progetto di recupero e di valorizzazione del monumento antico. Il pannello servirà come punto di introduzione e di partenza per le escursioni lungo il tracciato dell'acquedotto romano. In esso vengono ricordati la figura di Rapino e la generosità della famiglia Del Bonifro, che con l’archeospeleologo ha spesso condiviso le scoperte che a mano a mano venivano effettuate. Nel pannello, realizzato grazie al contributo di Italia Nostra del Vastese, della Parsifal Società Cooperativa, della casa editrice Il Torcoliere e di Qbix, viene riportato il testo dell’iscrizione, collocata a 12 metri di profondità alla base del pozzo, per ricordare l'imponente opera di restauro eseguita nel 1819. (a.b.)