Un parco sui terreni da sgomberare

18 Novembre 2022

È il piano del Comune per la spiaggia di Canale: presto un nuovo polmone verde

VASTO. C'è anche un vasto terreno che circonda una villa, sulla riviera di località Canale, al centro del contenzioso fra il Comune e 23 titolari di altrettanti beni mobili e immobili che insistono nella zona. L’amministrazione reclama l’area, vorrebbe creare un nuovo parco e prossimamente un perito frazionerà il terreno per stabilire la quota che appartiene alla Provincia. Nel frattempo il dirigente del settore urbanistica e servizi del municipio, Luca Mastrangelo, ha inviato agli affittuari un avviso di sgombero immediato. «Hanno 15 giorni di tempob per lasciare le aree occupate», dice il sindaco Francesco Menna. In realtà il Comune da tempo sta cercando di far liberare quel tratto di costa, ma i tentativi fino ad oggi sono falliti. «Quelle aree vennero affittate a suo tempo dalle Ferrovie dello Stato», spiega il sindaco, «gli affittuari sono ben 23. Molti pare che siano prestanome. Quando la Provincia ha acquistato i terreni, i contratti di affitto sono decaduti. «La Provincia», prosegue Menna, «ha segnalato la decadenza degli accordi contrattuali e ha invitato i privati a liberare i terreni. Lo stesso ha fatto il Comune: l’estensione complessiva delle particelle incriminate è di 47mila metri quadri. La rimozione delle opere oggetto di sgombero consentirà il recupero di 36mila metri quadri. «L'area», annuncia il sindaco, «diventerà un polmone verde a ridosso del mare. Un parco aperto al pubblico dotato di tutti i servizi, panchine e illuminazione». Le ruspe sono pronte quindi ad intervenire sul litorale di Canale. Via le recinzioni, cucine, strutture fisse e le barche da una delle calette più belle della costa vastese. «Il Comune di Vasto procederà all’immediato sgombero delle aree occupate», si legge nell’ordinanza, «di fatto senza valido e legittimo titolo, entro 15 giorni, decorsi i quali si procederà ad esecuzione forzata con l’intervento della forza pubblica. Recinzioni, cancelli e qualsiasi bene mobile, rinvenuto all’interno delle aree occupate, rimarrà custodito per 30 giorni in apposita area opportunamente individuata dal Comune di Vasto. Durante tale periodo i legittimi proprietari potranno recuperare il materiale custodito, previo pagamento in favore del Comune di Vasto dei costi sostenuti per la rimozione e il deposito. Trascorso inutilmente tale termine, il Comune avvierà le procedure per lo smaltimento dei materiali rimossi, con spese a carico dei diretti interessati». (p.c.)