Un piano contro il pericolo frane Il Comune si affida agli esperti

26 Ottobre 2022

Architetti e ingegneri compongono la squadra scelta dal sindaco per monitorare le problematiche I tecnici avranno un confronto costante con la protezione civile. Ferrara: «Massima collaborazione»

CHIETI . Una squadra in campo per studiare il pericolo frane in città. Ingegneri e architetti interni al Comune fanno parte di questo team che ieri il sindaco Diego Ferrara ha formalmente costituito. «Avrà il compito», dice il primo cittadino, «di effettuare un monitoraggio continuo dei dissesti idrogeologici che interessano il nostro territorio».
LA COMPOSIZIONE
Il nuovo organo tecnico si compone degli architetti Ivonne Elia e Lucia Morretti, dell’ingegner Tommaso Colella, ma anche del sindaco Ferrara e dell’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli come rappresentanti dell’amministrazione comunale. «Un team che coinvolge i settori dei lavori pubblici e dell’urbanistica, a cui ho dato il compito di seguire con la protezione civile la situazione del dissesto idrogeologico».
FILO DIRETTO
Questo provvedimento fa seguito all’incontro che il primo cittadino teatino ha avuto all’Aquila con i vertici regionali della stessa protezione civile. Insieme a lui hanno partecipato la responsabile del servizio urbanistica comunale, Morretti, e l’ingegnere Colella, funzionario comunale del settore tecnico. Due tra coloro, cioè, che fanno parte del nuovo organismo appena costituito interno al Comune. In quell’occasione la rappresentanza comunale ha fatto presente tutto lo stato dell’arte sulle zone più colpite dal fenomeno. «Forniremo tutte le carte, i documenti prodotti nel tempo, i monitoraggi effettuati, la fotografia della situazione anche demografica, quindi com’è cambiato il numero degli abitanti alla luce dei vari sgomberi che ci sono stati a fronte delle demolizioni avvenute e da compiere», ha detto Ferrara proprio al termine di quel vertice.
LE RICHIESTE
E a tal proposito lunedì il Comune ha ricevuto istanze più precise dalla protezione civile relative a ogni dettaglio necessario per gli approfondimenti del caso sulle frane a Chieti. «Ci organizziamo per portare avanti gli studi insieme alla protezione civile», afferma l’assessore Rispoli. «Con gli studi che abbiamo già effettuato all’interno del Comune e con tutte le attività svolte negli anni, cerchiamo di lavorare al fianco della protezione civile per cercare di monitorare la situazione della città».
LO STUDIO
L’analisi delle carte consentiranno di studiare la situazione dell’intera collina teatina e per capire se ne serviranno altri, che saranno sostenuti con fondi dedicati dalla protezione civile regionale. «Un obiettivo a breve termine», afferma il sindaco, «entro due mesi questa fase dovrebbe chiudersi, in modo da poter attivare anche la protezione civile nazionale per avere risposte sulla nostra situazione e sulle eventuali azioni che saranno ritenute opportune. Si tratta», conclude, «di livelli che servono a capire l’entità del rischio dell’intera zona di via Arenazze, via don Minzoni e Gran Sasso e il fronte che si sta verificando nella zona del cimitero a Madonna del Freddo, sarà monitorato, perché al momento gli interventi sono meno prioritari, rispetto ad altre zone».
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