«Un settore rimane scoperto» E Maretti: rimarrò disponibile

CHIETI. «È un fallimento politico, crolla un pilastro importante della giunta». Luca Fortunato, responsabile del centro di accoglienza “Casa di Betlemme”, commenta così le dimissioni di Mara Maretti...
CHIETI. «È un fallimento politico, crolla un pilastro importante della giunta». Luca Fortunato, responsabile del centro di accoglienza “Casa di Betlemme”, commenta così le dimissioni di Mara Maretti che, con la delega al sociale, in tre anni è riuscita a sbloccare e potenziare diverse risorse per il settore.
In un commento sui social, Fortunato ringrazia l’ex assessore per il suo lavoro e si rivolge al primo cittadino. «Il sindaco dice che non è un dramma», scrive Fortunato, «invece no, sindaco: se si fosse dimesso lei non sarebbe stato un dramma, ma un assessore che dopo un anno di lavoro duro ha ingranato nel settore e ha sviluppato e messo in piedi tante cose che difficilmente oggi qualcun altro potrà portare avanti, è un grande dramma per migliaia di persone con disagio sociale del Comune. Per chi continua a guadagnare oltre ottomila euro non è un dramma. A questo punto dovreste dimettervi tutti».
Un commento che non è passato inosservato all’ex assessore che venerdì mattina ha riconsegnato le deleghe al sindaco Ferrara perché, così come Raimondi, i suoi impegni personali non le permettono di dedicarsi appieno al Comune.
«Il lavoro svolto sul contrasto alla povertà e tutti i progetti contro l’impoverimento cittadino sono stati possibili grazie al dialogo con associazioni come la Capanna di Betlemme che conoscono bene il territorio», risponde Maretti, «il dialogo con loro è stato fondamentale e li ringrazio molto. C’è stata un’apertura da parte dell’amministrazione, ma il loro impulso è stato fondamentale perché ci ha portato a fare qualcosa di innovativo per il territorio».
L’assessore è pronta al passaggio di consegne e disponibile a collaborare con il successore. «Mi dedicherò all’università e ai lavori di ricerca», prosegue, «ma il mio non è un divorzio con il Comune, ho dato piena disponibilità al sindaco e al prossimo assessore per il passaggio di consegne. Tutte le volte che c’è un cambiamento è normale un po’ di apprensione, ma la via è tracciata, in Comune ci sono personale qualificato e risorse». (e.g.)
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