«Un ufficio dedicato alle contrade»

8 Giugno 2023

La proposta di Di Diego (FI): deleghiamo nell’ufficio tecnico una persona ad hoc

LANCIANO. «Le contrade hanno bisogno non solo dell'ampliamento e della sistemazione dell'illuminazione pubblica, ma di una serie di servizi che l’apertura all’interno dell'ufficio tecnico di uno spazio loro dedicato, permetterebbe di monitorare meglio». È il consigliere comunale di maggioranza Enzo Di Diego (FI) a tornare a parlare delle contrade dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi dal consigliere Leo Marongiu, di alcune zone periferiche della città come Sant’Amato, Costa di Chieti, Villa Stanazzo al buio e la richiesta di un intervento urgente all'amministrazione civica. Allarme a cui ha risposto già l'assessore alla transizione ecologica e Pnrr, Tonia Paolucci, assicurando interventi a breve: «Nei 300mila euro destinati agli asfalti nelle contrade c'è proprio Sant’Amato, da dove partiranno i lavori. Interventi che serviranno per migliorare l'esistente e ampliare l'illuminazione», ha assicurato l’assessore.
«Ben vengano questi interventi condivisi da tutta la maggioranza», sottolinea Di Diego, «perché ad esempio ci sono tralicci bruciati a Sant’Amato che devono essere sistemati, ma le contrade hanno una serie di problemi che dobbiamo affrontare con più vigore. Sempre a Sant’Amato, ad esempio, bisogna risolvere i problemi che si creano con la Provincia per via della strada che la attraversa che è provinciale anche se i servizi sono comunali e i cittadini spesso vengono rimbalzati da un ufficio all’altro tra i due enti. Poi c'è il problema dello “spopolamento” delle contrade con i giovani che vanno via. Dobbiamo fare di più, dopo anni di abbandono», aggiunge Di Diego, «magari creando subito all'interno dell'ufficio tecnico una figura espressamente dedicata alle contrade. Una persona che si occupi ad esempio della ricognizione e realizzazione dei servizi essenziali mancanti come reti fognarie, illuminazione, manutenzione, messa in sicurezza e ampliamento della viabilità per migliorare la gestione del territorio, delle attività agricole e dell’artigianato. Le contrade sono state abbandonate per 10 anni, da qui la necessità di recuperare terreno con le manutenzioni già in programma, ma non si deve dimenticare la realizzazione ad esempio di nuovi spazi, come quelli di aggregazione sociale e sportiva. Serve una spinta in più, lo ricordo a me stesso e ai miei colleghi».
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