Una barriera vicino all’ex ferrovia

9 Maggio 2019

Trovata la soluzione che salvaguarda la Via Verde a Lago Dragoni

TORINO DI SANGRO. Una barriera radente a ridosso dell’ex tracciato ferroviario. È la soluzione individuata dai tecnici per risolvere il problema dell’erosione costiera in località Lago Dragoni e per consentire il passaggio della Via Verde che, in caso contrario, si sarebbe bloccata proprio a Torino di Sangro. È stata fruttuosa la conferenza di servizi che si è svolta ieri in Comune e che ha registrato la partecipazione del sindaco Nino Di Fonso, dell’assessore regionale Nicola Campitelli, del comandante dell’Ufficio circondariale marittimo, Lorenzo Bruni, dei progettisti comunali e dei funzionari del Provveditorato alle opere pubbliche.
«Ho convocato tutti gli enti preposti per esaminare la situazione di località Lago Dragoni», spiega il sindaco Di Fonso, «in quel tratto di costa, completamente eroso dalle mareggiate, c’è il rischio concreto che la Via Verde si interrompa. L’attuale progetto, che prevede un impegno finanziario di 2,2 milioni di euro, deve essere adeguato perché l’erosione, nel frattempo, è avanzata. Abbiamo quindi deciso di modificare l’elaborato progettuale e di realizzare una barriera radente della lunghezza di 500 metri a ridosso dell’ex tracciato ferroviario. L’assessore Campitelli, che ho invitato personalmente, si è impegnato a trivare i fondi. A breve riceverò la comunicazione ufficiale», precisa il primo cittadino.
Ad occuparsi delle modifiche progettuali saranno i tecnici comunali, mentre l’appalto verrà indetto dal Provveditorato alle opere pubbliche. «Dobbiamo fare in fretta», aggiunge Di Fonso, «la procedura dovrà essere conclusa entro il 2019 pena la perdita dei finanziamenti. Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto che è frutto del mio impegno e della mia tenacia». Insomma, con la soluzione individuata si riuscirà a raggiungere due obiettivi: bloccare l’erosione della costa e consentire il passaggio della Via Verde. (a.b.)
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