Una casa per i disabili, ora riparte il Dopo di Noi

5 Maggio 2021

CHIETI. La storia di Mariano Supino, l’ingegnere aeronautico di Chieti morto dopo 24 anni di coma, riaccende i riflettori sul tema del Dopo di Noi, ovvero una struttura che possa accogliere persone...

CHIETI. La storia di Mariano Supino, l’ingegnere aeronautico di Chieti morto dopo 24 anni di coma, riaccende i riflettori sul tema del Dopo di Noi, ovvero una struttura che possa accogliere persone con disabilità, quando non abbiano più familiari in vita in grado di occuparsi di loro. L’attuale amministrazione comunale ha preso impegni precisi, già nel corso dell’ultima campagna elettorale. «Nessuno sarà solo, nessuno sarà lasciato indietro», è la promessa fatta dal sindaco Diego Ferrara durante gli incontri avuti con i genitori di bambini e ragazzi malati. La vecchia amministrazione comunale aveva annunciato l’arrivo di un finanziamento per realizzare la casa famiglia nello stabile che un tempo ospitava la sede della cooperativa Azzurra a Santa Filomena. «È un sogno che si realizza dopo 8 anni d’attesa», era stato l’annuncio dell’allora amministrazione comunale di centrodestra. L’edificio in questione, di proprietà del Comune, 390 metri quadrati di ampiezza, comprende locali distribuiti su due piani e un giardino esterno. Il progetto, annunciato nel febbraio del 2019 come prossimo all’essere realizzato, non ha avuto però seguito. Secondo il sindaco Ferrara e i rappresentanti del Partito democratico, la casa famiglia per disabili dovrebbe invece trovare posto nel centro storico, per dare la possibilità agli ospiti con gravi problemi di handicap di potersi integrare nel territorio e socializzare.
Il Comune sta dialogando con le associazioni del settore, in primis con l’Anffas della presidente Erika Toto, per trovare una soluzione il prima possibile.
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