«Una commissione d’inchiesta sul porto»

1 Giugno 2021

Ortona. Polidori chiede chiarezza sull’infrastruttura: «Si accertino i motivi dei ritardi per i lavori»

ORTONA . Una commissione di inchiesta sul porto. Lo chiede a gran voce il consigliere di minoranza Peppino Polidori, a seguito delle ultime vicende sull’infrastruttura ortonese, con le imprese che sono tornate a sollecitare i lavori di dragaggio. «L’unica via per capire perché il porto è ridotto così, perché i lavori non sono stati fatti, perché non è più economico per gli stessi operatori e, soprattutto, perché i cittadini di Ortona sono sempre all’oscuro di scelte che riguardano un loro bene economico e produttivo, è fare degli accertamenti», sostiene il consigliere di minoranza. «Serve, come per i debiti accumulati dal Comune, una commissione di inchiesta comunale sul porto; così come è necessaria sulla situazione dell’agricoltura sul nostro territorio, dove una delle realtà economiche più importanti è stata costretta a portare i libri in tribunale. Sono approfondimenti da fare con grande scrupolo, per uscire dalle nebbie e accertare perché sono stati commessi errori», afferma Polidori.
Lui stesso ricorda come sullo scalo marittimo, sui lavori da fare e sulle prospettive future, presentò in passato sollecitazioni e richieste di interventi per azioni tempestive. «Rimasero tutte senza risposta», attacca tuttavia il membro della minoranza consiliare. «Adesso noto che anche i protagonisti portuali stanno constatando che la situazione dello scalo marittimo è tutt’altro che florida.
E poi Polidori conclude: «Dissi con insistenza che le opere di sistemazione delle banchine, così come il dragaggio andavano fatte subito. Denunciai che non c’era un programma, tantomeno un cronoprogramma e che l’autorità marittima di Ancona non valorizzava Ortona». (a.s.)
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