Una discarica abusiva all’ingresso del paese

Vecchi elettrodomestici e rifiuti organici lasciati vicino all’Ecobox: protestano i residenti
ORSOGNA. Materassi usati, vecchi televisori ed elettrodomestici fuori uso, bacinelle e cassette di plastica, bottiglie di vetro, addirittura copertoni di auto assieme a rifiuti di ogni genere, sia organici che pericolosi, soprattutto ingombranti. È una discarica a cielo aperto la zona antistante l’ecobox tra via Rosica e via Trento e Trieste, all’ingresso di Orsogna. Un biglietto da visita poco lusinghiero per un paese che, invece, sul fronte della raccolta differenziata ha raggiunto risultati encomiabili, superando la percentuale del 90%. Ma l’isola ecologica realizzata dalla EcoLan che doveva servire a riqualificare il quartiere che ospita un complesso di case popolari, da mesi è utilizzata come deposito di rifiuti. E i residenti sono esausti. Oltre a contribuire in maniera determinante al degrado della zona, la discarica improvvisata comporta cattivi odori, problemi igienico-sanitari e attira animali randagi e selvatici, tra cui anche i cinghiali. Da tempo i residenti lamentano una situazione al limite della sopportazione, ma nulla è stato fatto finora. «Il compito di verificare se tra i rifiuti ci sono elementi per risalire ai colpevoli», spiega il presidente di EcoLan Massimo Ranieri, «spetta al Comune che deve sanzionare i trasgressori e incaricarci del ritiro dei rifiuti. Ripulire l’area ogni volta comporterebbe invece spese maggiori per i contribuenti che invece sono virtuosi, oltre al fatto che puntualmente i rifiuti vengono lasciati di nuovo». (d.d.l.)
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