Una donna isolata da 22 giorni E a Castiglione si stacca la slavina

24 Gennaio 2017

Appello da Fresagrandinaria di una 70enne: «Aiutatemi, sto male». È senza cibo, pellet e medicine Il sindaco Di Lizio: la provinciale per Schiavi è bloccata. Valtrigno porta cucina e pasta a Penne

VASTO. Ventidue giorni di isolamento. Un donna di 70 anni prigioniera della neve e isolata dalla frana. Si teme per la sua salute. Mentre in poche ore, a Castiglione Messer Marino, ci sono state due slavine. La montagna di ghiaccio ha interrotto i collegamenti con Schiavi.

FRESAGRANDINARIA. «Aiutatemi sto male». E' l'appello di R.I.S., di origine tedesca ma da molti anni residente a Fresagrandinaria, al suo avvocato, Walter Pracilio. Il legale ha segnalato immediatamente l'emergenza ai carabinieri di Vasto e Fresagrandinaria. Che si sono subito attivati. La donna ha finito il cibo, il pellet per scaldarsi e le medicine. «Purtroppo prima la neve, poi una frana hanno isolato la signora. Ero pronto a raggiungerla ma non è stato possibile. Occorrono mezzi adeguati», dice l'avvocato Pracilio. I carabinieri pare siano riusciti a raggiungere la zona. Non si hanno notizie al momento sulle condizioni di salute della signora.

LE SLAVINE. La protezione civile ha diramato l'allarme slavine nell'Alto Vastese. Castiglione ne ha contate due in dieci ore. La prima verso la mezzanotte è piombata sua via Mugnai. Fortunatamente poche ore prima il Comune, sentita la protezione civile, aveva fatto evacuare due abitazioni della zona. Un gesto saggio che ha salvato le due famiglie.

Ma dopo dieci ore un'altra slavina ha ricoperto la strada provinciale Schiavi-Castiglione. Un muro di ghiaccio ha interrotto la circolazione stradale. «Fortunatamente non passava nessuna vettura in quel momento, altrimenti oltre al danno avremmo pianto anche delle vittime», dice il sindaco,Emilio Di Lizia. I mezzi della Provincia si sono messi subito al lavoro per sgomberare la strada ed evitare un nuovo isolamento al paese che solo sabato era stato raggiunto da una turbina arrivata da Rimini. «Il rialzo delle temperature e la grande umidità hanno alzato di molto il pericolo di possibili slavine. Invito tutti coloro che percorrono la provinciale a fare attenzione», dice Di Lizia. Intanto ci stiamo occupando delle famiglie sgomberate. Studieremo la situazione e se necessario saranno sistemate provvisoriamente in altri alloggi».

PROTEZIONE CIVILE. Non solo le emergenze del Vastese. Dal 19 gennaio la protezione civile Valtrigno ha trasferito anche una cucina mobile a Penne. Ogni giorno i volontari caricano e scaricano la pasta che la De Cecco ha offerto per il Coc. I volontari resteranno sul posto fino al termine dell'emergenza. Altre squadre sono in azione sulla costa. Dopo le copiose nevicate e ora la pioggia che cade abbondante su tutto il Vastese si iniziano a contare i danni. Strade piene di buche e rotte in più punti, alberi caduti e pericolanti, allagamenti. «Ieri abbiamo fatto un’ispezione sull'intero tratto di pista ciclabile del nostro comune a Vasto marina. Abbiamo rimosso un grosso tronco posizionato inspiegabilmente sulla pista segnalatoci fortunatamente da un cittadino alle ore 18. Quel tronco avrebbe potuto essere un grosso pericolo», dice il responsabile della Protezione civile Vasto, Eustachio Frangione che aggiunge: «Sentito il comandante della polizia municipale Giuseppe Del Moro abbiamo riaperto il ponte sul torrente Buonanotte lato Vasto». Ma sulla pista c'è ancora una staccionata in legno divelta, all'esterno una vistosa crepa sulla carreggiata all'altezza dell’Oasi dell'anziano. E tanto fango in corrispondenza del Camping Europa.