Una funicolare al Castello tra litorale e centro storico

Via al progetto per collegare la ciclopedonale alla città, studio da 70mila euro Canosa: un’opera strategica per rilanciare il turismo, così offriamo nuovi servizi
ORTONA . Una funicolare per collegare la Marina al centro urbano e potenziare di conseguenza il turismo in città. Un’idea di cui si parla da tanto tempo e sulla quale adesso iniziano a muoversi i primi passi verso una futura realizzazione. L’amministrazione comunale sta perfezionando l’incarico tecnico a degli esperti per iniziare a mettere in campo tutti gli accorgimenti necessari alla progettazione dell’opera. «Una progettazione che già ci è stata in parte finanziata con 70mila euro», rivela l’assessore ai lavori pubblici Cristiana Canosa.
«Contestualmente alla riqualificazione della città abbiamo iniziato a pensare a delle opere strategiche che diano un segnale diverso, incominciamo cioè a mettere in atto una nuova visione della città», commenta il membro della giunta presieduta dal sindaco Leo Castiglione. Con queste premesse si pensa alla funicolare, un impianto strategico che collegherà la costa e la pista ciclopedonale che la attraversa, facilitando però l’arrivo dei turisti non solo lungo il litorale ma anche in centro, grazie proprio all’utilizzo della funicolare. «Con esperti del settore e grazie all’impegno del sindaco Castiglione abbiamo iniziato a valutare come mettere finire alla distanza storica che si crea tra la città e il suo mare. Riusciremo ad unire la pista ciclabile, il mare e il nostro centro urbano», continua l’assessore. «La soluzione sarà quella che tecnicamente viene definita ascensore inclinato su rotaia».
Ma non sorgerà lì dove era presente la vecchia funicolare che risaliva fino alla Passeggiata Orientale, il belvedere sul mare al di sotto del quale l’associazione Zooart ha riportato alla luce un tratto delle vecchie rotaie e le scale di sicurezza. La storia di questo vecchio impianto ha inizio nel 1891, quando fu avviata la prima funicolare, a contrappeso d’acqua, realizzata dall’ingegner Ferretti. Ma il servizio venne sospeso per i continui malfunzionamenti. Nel 1926 fu l’ingegnere Salvatore Rapino a riattivarla, ad azionamento elettrico, fino a quando la seconda guerra mondiale pose fine anche a questa seconda esperienza. «Il nuovo impianto non ripercorrerà la vecchia funicolare», conferma Canosa, «ma sorgerà vicino alla scala nei pressi del castello aragonese».
E poi c’è il nodo delle tempistiche che, per un impianto così importante, potrebbe anche essere rilevante. «Noi stiamo già lavorando per fare tutto nel minor tempo possibile», continua l’assessore ai lavori pubblici Canosa. «Io credo che per la fine del mandato del sindaco Castiglione (che scade nel 2022 ndr) riusciremo a presentare il progetto esecutivo per poi chiedere i finanziamenti».
Il membro della giunta comunale non ha dubbi sul fatto che questa possa essere un’opera in grado di far svoltare non solo Ortona, ma l’intero Abruzzo. «Non sarà un intervento che riguarderà solo il nostro Comune», specifica infatti Canosa. «Ortona con il porto, la zes, la pista ciclabile, la funicolare e tanto altro vuole porsi al centro di uno sviluppo di sistema della zona che la circonda, intende essere un autentico punto di riferimento».

