Una mostra sulla storia del tennis in città

Da domani al Polo museale in esposizione le opere di 4 artisti e convegni su sport, salute e inclusività
LANCIANO. La storia del tennis in città, dai primi campi privati ai Cappuccini a quelli in terra rossa in via Santo Spirito in mostra al Polo museale da domani assieme alle opere di 4 artisti - Anna Rita Angiolelli, Danilo Susi, Vittorio Di Boscio e Gerardo Di Cola, conosciuti in campo internazionale ma poco noti nella nostra Regione - sul tennis vintage. E sempre domani, alle 10, un convegno sullo sport, scienza e salute e cultura e inclusività, con i ragazzi del liceo scientifico Galilei e la preside della facoltà di Scienze motorie dell'Aquila, Maria Giulia Vinciguerra: è “Abruzzo tennis vintage in tour”, manifestazione organizzata dall’Associazione Florida 60 APS.
«Partiamo domani da Lanciano con questa manifestazione che guarda al tennis che fu, per valutare quello presente e progettarne il futuro e che dopo Lanciano tocca altre 7 città: Francavilla, Vasto, L’Aquila, Sulmona, Teramo, Roseto per concludersi a Pescara il 18, 19 e 20 luglio», spiega Giuseppe Cirillo, presidente dell’associazione. «Ci sono foto d'epoca, mostre di artisti le cui opere saranno anche vendute perché il ricavato andrà per l’acquisto di carrozzine per permettere ai ragazzi diversamente abili di giocare a tennis. A Lanciano la mostra conterrà anche foto storiche del Circolo». «Sarà l’occasione per conoscere le radici del tennis», aggiunge il vicesindaco Danilo Ranieri, «per riflettere sullo sport, l’inclusività, l’alimentazione con il convegno perché obiettivo di questa giunta è unire sempre sport e cultura. E poi guardare al Circolo, dalla nascita nel 1967 alle nuove prospettive per far crescere il tennis». «Che dal post Covid è cresciuto visto che abbiamo 200 bambini nella nostra che è top school riconosciuta dalla federazione», continua il maestro Lello Di Loreto, «più squadre giovanili ma anche veterani e diversi progetti in itinere con le scuole, come racchette in classe. E dal 28 aprile ripartiremo poi il campionato di B1 che su 6 atleti ne conta 4 di Lanciano». E sono i presidenti, l’attuale Giancarlo Staniscia e quello onorario Antonio Falconio, a ricordare le origini, dai primi campi privati ai Cappuccini, alla donazione della famiglia Di Bucchianico del terreno attuale nel 1967, all’impegno di Camillo Pozzolini, primo presidente per arrivare alla sistemazione dei due palloni nell'1984 e nell'89, alla convinzione nel 94 con il Comune per i tre campi ai recenti lavori agli spogliatoi, al bar.

