Una serata per abbracciare Chieti

3 Agosto 2018

Domenica in piazza Valignani gesti d’affetto per il benessere e l’autostima

CHIETI. “AbbracciAmo Chieti”. C’è una premessa all’appuntamento fissato per domenica pomeriggio alle 19 in piazza Valignani. A formularla la psicoterapeuta statunitense Virginia Satir quando afferma: «Abbiamo tutti bisogno di almeno 4 abbracci al giorno per sopravvivere, di 8 per mantenerci e di 12 abbracci se vogliamo crescere». Più abbracci, meno stress, insomma, ed ecco pronta questa iniziativa inserita negli eventi estivi del Giardino delle pubbliche letture. «Vogliamo abbracciare questa città antica e meravigliosa», spiega Antonella De Luca, «che ha davvero bisogno di nuova energia vitale. Ed allora, al di là del lavoro che svolgiamo come Comitato per la salvaguardia ed il rilancio di Chieti, intendiamo fare simbolicamente un passo ulteriore verso il benessere delle persone che la vivono donando a tutti un abbraccio e rimettendo così in moto un’energia positiva. Questo nostro progetto, dopo l’appuntamento di domenica prossima, prevede nel mese di settembre due altri step. Uno dalla fontana di piazzale Marconi al Villaggio Celdit e un altro al tempietto del Tricalle dove il centro storico e la zona scalo si riuniranno in un abbraccio collettivo per ricucire idealmente quella ferita che da anni divide la nostra città».
Pronte un centinaio di magliette stilizzate con il logo dell’iniziativa, abbracci per tutti lungo le strade del centro storico fino a piazzale Mazzini, all’interno della Villa comunale. Un pomeriggio diverso, dunque, dedicato alla cosiddetta terapia degli abbracci, secondo diversi ricercatori estremamente efficace nella cura di malattie legate all’umore, come depressione, ansia, stress e solitudine. «Un abbraccio genera fiducia e senso di sicurezza aiutando una comunicazione aperta ed onesta», conclude la De Luca, «può aumentare i livelli di ossitocina, che cura i sentimenti di solitudine, isolamento e ira, e quelli di serotonina, elevando lo stato d’animo generale. C’è anche un rinforzo del sistema immunologico attraverso la leggera pressione sullo sterno. Il carico emotivo generato nel plesso solare stimola infatti la ghiandola del timo, che regola e bilancia la produzione di globuli bianchi del sangue. E, soprattutto, un abbraccio aumenta sicuramente l’autostima». Quella che a Chieti, forse più che altrove, occorre recuperare.