Undici pecore sbranate dai lupi nell’ovile

12 Ottobre 2024

Sant’Eusanio del Sangro. Feriti altri 24 capi, la figlia del titolare: come può stare sereno mio padre?

SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Undici ovini sbranati dai lupi custoditi all'interno di una stalla, oltre ad altri 24 capi con ferite di natura lacero-contusa presenti sul collo, addome e fianchi: è successo il 10 ottobre in frazione Cotti. Il giorno dopo, più che parole, è significativa la foto qui a fianco per descrivere lo stato d'animo di chi subisce un danno simile: Nicola Giallonardo, il proprietario dell'azienda agricola, capelli bianchi e volto segnato da sole e sudore, è seduto nello stazzo, afflitto è lo sguardo su pecore dilaniate e sangue.
«Da quanto osservato si ritiene che le lesioni sui capi deceduti e su quelli feriti, siano compatibili con predazione da lupo», certificano i veterinari della Asl in una relazione al sindaco Raffaele Verratti, e alla stazione carabinieri forestale di Pizzoferrato, con allegati il verbale di constatazione di morte di animali e proposta di ordinanza di smaltimento; certificato causa morte; verbale di accertamento predazione bestiame da fauna protetta. «Vorrei far sapere ai nostri cari legislatori e amministratori, alla Forestale, quello che davvero accade sul territorio», afferma Enzo, figlio del proprietario dell'azienda agricola. «Vorrei avere spiegazioni sulla diversità delle leggi che tutelano allevamento e agricoltura tra montagna (parco) e collina (Sant’Eusanio), visto che, sempre per opera dell’uomo, abbiamo anche a valle le stesse problematiche che ci sono più in alta quota». A Enzo fa eco Barbara, sua sorella: «Vedere una persona di 70 anni disperata, nel vedere quella scena orribile, fa male. Un uomo che da quando aveva 15 anni si è dedicato al lavoro di campagna, d'allevamento, facendo mille sacrifici per non arrendersi e continuare ciò che ha sempre amato fare e dare un futuro sereno alla sua famiglia. Ora è arrivato alla sua misera pensione e deve vivere anche questo. Non ha mai voluto un grazie, ha sempre voluto con i suoi sacrifici, la serenità» si chiede Barbara, aggiungendo in modo accorato: «Questa persona è la stessa che due mesi fa ha ricevuto dei ladri in casa sua; dentro c'era la sua famiglia, tra cui una persona allettata. Come si toglie questo tipo di frustrazione e umiliazione? Come posso far star sereno mio padre e dargli la voglia di andare avanti?».