Unione dei Comuni al via «Contrasti politici vietati»

4 Febbraio 2015

Palena, il neonato ente vuole organizzare i servizi per tagliare le spese ai municipi Parente: danni ai cittadini se falliamo. Amorosi: questo territorio ha un suo peso

PALENA. È a lavoro Graziano Di Berardino, sindaco di Colledimacine, nominato primo presidente dell’Unione dei Comuni montani Maiella Orientale-Verde Aventino, composta da Civitella Messer Raimondo, Colledimacine, Fara San Martino, Lama dei Peligni, Lettopalena, Palena e Taranta Peligna. Bisogna organizzare una macchina che, a regime, deve portare alla riduzione delle spese dei singoli Comuni oltre che avere un peso specifico maggiore perché l’Unione deve fungere come un unico ente. Di Berardino è stato eletto con 13 voti su 22 votanti, segno che nel segreto dell’urna, qualche franco tiratore c’è stato, superiore a quelle minoranze che hanno votato contro la nascita dell’Unione nei rispettivi consigli comunali. Il consiglio è costituito da 24 consiglieri scelti nell’ambito dei Comuni. Sono istituite due sedi operative a Fara San Martino e Lama dei Peligni.

«I rischi maggiori dell’Unione, che conta circa 6.100 abitanti, sono legati alla deriva burocratica tipica dei Comuni maggiori. Se si riuscirà ad evitare questa deriva mantenendo l’efficienza e la snellezza dei piccoli centri, ma nello stesso tempo, ottimizzando l’impiego delle risorse umane, si arriverà all’obiettivo», afferma Domenico Parente, sindaco di Palena. «In caso contrario, anche questa Unione sarà un intralcio alle comunità e una spesa in più per i comuni. L'Unione», aggiunte Parente, «poiché gestisce i servizi fondamentali dei Comuni, non può permettersi contrasti politici, perché il blocco dei servizi essenziali, come ragioneria e ufficio tecnico, determinerebbe danni incalcolabili ai paesi. L'Unione pertanto, piuttosto che come una struttura di promozione territoriale, va considerata come strumento tecnico di gestione, scevro da campanilismi». «Anche se dell’avviso che debbano essere i Comuni a fondersi» dice Antonino Amorosi, sindaco di Lama dei Peligni «abbiamo fatto un buon lavoro. Con l’Unione abbiamo messo insieme un territorio ampio e che avrà un peso maggiore che non un singolo Comune».

Matteo Del Nobile

©RIPRODUZIONE RISERVATA