Unioni civili, in 150 svegliano Chieti

24 Gennaio 2016

Alla manifestazione organizzata dall’Arcigay anche il Pd, Raimondi e i grillini

CHIETI. Centocinquanta persone, per lo più giovani e rappresentanti politici del Pd, di L’Altra Chieti e del Movimento 5 Stelle, hanno dato vita, ieri pomeriggio in Largo Martiri della Libertà, all’iniziativa in favore delle unioni civili denominata “Svegliatitalia” che è andata in scena, contemporaneamente, in 72 piazze italiane. Nel capoluogo teatino la protesta nei confronti del governo non riesce ancora a tramutare in legge il ddl Cirinnà è stata organizzata dall’Arcigay che è scesa in piazza per ribadire la necessità di disciplinare le unioni civili e i diritti delle coppie di fatto. Una battaglia sposata da moltissimi ragazzi che ieri, alle 15, si sono ritrovati nello slargo che fronteggia la sede della Carichieti.

Nel corso della manifestazione, che si è protratta per oltre un’ora, sono stati letti dei brani mentre, intorno alle 15 e 30, è stata simbolicamente suonata la sveglia al Governo con la sincronizzazione delle suonerie di telefonini che hanno destato tutto corso Marrucino.

Il Partito democratico si è presentato in forze all’appuntamento con i Giovani democratici, il capogruppo comunale Chiara Zappalorto, i consiglieri Alessio Di Iorio e Filippo Di Giovanni oltre ai segretari di circolo Pierluigi Barone e Santina Ferrante. Presente anche L’Altra Chieti, in prima fila nella lotta all’istituzione delle unioni civili dal momento che il capogruppo del partito, Enrico Raimondi, ha depositato in Comune una mozione per chiedere l’istituzione del registro comunale delle unioni civili. Tra i presenti non sono passati inosservati gli esponenti del M5s con in testa il consigliere regionale Sara Marcozzi spalleggiata dai consiglieri comunali Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo. (j.o.)