Unioni civili, maggioranza divisa
E’ pari il numero di favorevoli e contrari, il regolamento non passa
LANCIANO. La mancata approvazione in consiglio comunale del regolamento che istituisce il registro per le unioni civili –la votazione, segreta, è finita in parità tra favorevoli e contrari- fa ancora discutere, nel centrosinistra come nel centrodestra. «Il Partito democratico è per il sì netto e palese per l’estensione dei diritti e per il registro per le unioni civili», afferma il segretario cittadino Leo Marongiu, «spero possa avere miglior sorte quando sarà riportato in aula consiliare con un voto palese affinché, pur rispettando le sensibilità di tutti, possa essere chiara l’espressione di ciascun consigliere. Alcuni hanno potuto nascondere dietro il voto segreto una giravolta strumentale e stucchevole, mentre altri hanno cercato semplicemente di mandare sotto la maggioranza senza curarsi di prendere una posizione sul tema universale dei diritti». «Sui diritti civili non si può giocare», rincara il segretario dei LiberalPd, Maurizio Catania, «il registro sulle unioni di fatto è una regolamentazione di stili di vita oggi comuni a tutti. Tali questioni dovrebbero riscuotere l’unanimità, piuttosto che una spaccatura, nell’assise civica come nel Pd». Per il centrodestra la mancata approvazione del provvedimento è segno di una spaccatura nelle fila della maggioranza.
«In questa occasione la figuraccia è ancora più rumorosa perché la coalizione di centrosinistra non è riuscita a far approvare una proposta voluta fortemente dal sindaco Mario Pupillo», sostiene il coordinatore di Forza Italia Giovani, Raffaele Ciccocioppo, «ma Lanciano ha altre problematiche da affrontare e nel più breve tempo possibile: il Registro delle unioni civili è una questione da affrontare quando se ne sentirà l’urgente necessità». (s.so.)
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