Università d'Annunzio, il dg rivuole 8 milioni dai dipendenti

Del Vecchio contro l’ex direttore: spedisce 113 mail-choc con nomi, cifre da restituire e la frase “Il paradiso di Napoleone”
CHIETI. Dg contro ex dg: Filippo Del Vecchio sferra l’attacco finale a Marco Napoleone. Invia una pioggia di mail-choc ai dipendenti della D’Annunzio.
All’Ateneo restano senza parole quando, alle 19 di ieri, i messaggi cominciano a raggiungere i destinatari. Dirigenti, impiegati, segretari fino agli autisti dell’Università che, negli anni passati, hanno avuto promozioni sul campo, mansioni superiori, premi ed extra, finiscono nel mirino. I soldi percepiti debbono essere restituiti dopo una capillare istruttoria. La cifra è da record e rischia di mandare sul lastrico decine di dipendenti dell’Università di Chieti e Pescara.
Di fatto, il direttore generale dell’Ateneo mette in mora la bellezza di 113 amministrativi. Chiede loro di giustificare, prima di restituire i soldi, una somma complessiva di 8 milioni di euro percepita naturalmente nel periodo di Napoleone. Il dg spiega la pioggia di mail con la necessità di recuperare danari del cosiddetto “Fondo accessorio di Ateneo”, e colloca la sua decisione drastica e perentoria nelle scelte prese dopo colloqui e accordi con il Mef. Fin qui tutto appare circoscritto in un alveo istituzionale anche perché Del Vecchio non chiede l’immediata restituzione di cifre che vanno da un minimo di 25 mila euro fino a un massimo di 332mila euro, ma avvisa i destinatari delle mail che da oggi parte una vera e propria indagine durante la quale ciascuno dei 113 dipendenti dovrà giustificare e legittimare, con documenti dell’Università, come ha ottenuto mansioni superiori, indennità speciali o emolumenti ad personam.
Ma l’aspetto istituzionale di questo “precetto di massa” scattato ieri sera all’Università D’Annunzio viene cassato del tutto da una frase che Del Vecchio, evidentemente, non riesce a risparmiarsi. Nella parte finale di ciascuna delle 113 mail il dg fa l’elenco dei nomi dei “proscritti”, accanto ai quali spiccano le cifre, e scrive tra parentesi la frase: “il paradiso di Napoleone”. E’ quindi evidente che, in queste ore, è in corso uno scontro finale tra l’attuale management dell’Ateneo e quello che lo ha preceduto. In un clima da veleno volano mail e stracci.
I 113 dell’elenco – dove compaiono nomi notissimi – sarebbero stati sponsorizzati dall’ex dg Napoleone che, interpellato per telefono, rilascia solo un breve commento: «Perché nell’elenco non compaiono nomi che dovrebbero starci? Ed è legale diffondere nomi con cifre accanto senza violare la privacy?». Scorrendo l’elenco non compare, ad esempio, il nome di Carmine Di Ilio. Ma c’è quello di Napoleone che deve restituire 69mila euro.

