Università telematica, scatta il ricorso

Si è appena insediata con un ex capo di Stato nel Cda, ma la seconda classificata ritiene illegittima la gara per l’Unidav
CHIETI. L’università telematica “Leonardo Da Vinci” subisce il primo attacco. La nuova gestione targata Sevs (Stredo Euròpska Vysoka Skola), università slovacca controllata dalla maltese Eduworld Holding, non ha fatto in tempo ad insediarsi la scorsa settimana che già sono arrivate le prime grane. A rischiare di far saltare tutto è un ricorso dell’associazione “Maria Montessori”, che aveva risposto al bando per la partecipazione al consiglio d’amministrazione dell’ateneo telematico ed è arrivata seconda. Tecnicamente c’è un preavviso di ricorso contro “l’aggiudicazione dell’avviso pubblico per la selezione di un partecipante istituzionale ai fini della nomina del componente maggioritario del cda dell’università telematica nell’ambito del suo rilancio”. Lo ha inviato il 18 april l’avvocato Aldo Lauri, legale rappresentante della Montessori, alla Fondazione d’Annunzio, all’ateneo, all’Unidav, al Comitato di coordinamento regionale universitario e al Miur.
Secondo la Montessori, che aveva presentato la propria candidatura in associazione con l’Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili), ci sarebbero una serie di motivi per ritenere l’aggiudicazione alla Sevs illegittima. Tutta una serie di questioni di cui l’ateneo teatino-pescarese e la sua fondazione non si sarebbero accorti e che a questo punto gettano una nuova luce sulle improvvise dimissioni dell’ex rettore Franco Cuccurullo dal vertice della Fondazione d’Annunzio che stava portando avanti l’operazione.
L’associazione intitolata alla grande pedagogista Maria Montessori, fa capo a una sorta di colosso della scuola privata italiana. Ma ha avuto la peggio rispetto all’università slovacca controllata dalla holding con sede a Malta e testa in Italia, traghettata a Chieti da un ex presidente della Repubblica slovacca. L’ottantaduenne ex presidente Rudolf Schuster è entrato formalmente nel cda dell’ateneo telematico, che ha sede nel palazzo di vetro di Torrevecchia Teatina, insieme alla figlia Ingrid, capo del dipartimento di Pediatria e Medicina dell’adolescenza presso il Children University Hospital, a Lorenza Zampedri, presidente della holding maltese, alla slovacca Heidy Schwarczova, al francese Abdallah Mkades, entrambi ai vertici della Eduworld, ai docenti universitari di Bologna, Roma e Messina Antonio Castorina, Carmelo Carabetta e Vittorio Di Natale e al vice questore di Bologna, Elena Ceria. Nomi di prestigio, per un’operazione che porterà subito nelle casse dell’ateneo due milioni e 650 mila euro. Sempre che vada tutto liscio.

