Urla, tensione e caos per 150 anziani in attesa sotto il sole

VILLA SANTA MARIA. Centocinquanta tra anziani e “fragili”, ammassati sotto un sole cocente, senza alcun tipo di distanziamento: scene di ordinario disservizio ieri mattina davanti al poliambulatorio...
VILLA SANTA MARIA. Centocinquanta tra anziani e “fragili”, ammassati sotto un sole cocente, senza alcun tipo di distanziamento: scene di ordinario disservizio ieri mattina davanti al poliambulatorio di Villa Santa Maria dove è stata somministrata la prima dose di vaccino contro il Covid-19. Alla fine, tra urla, tensione, caos generale: per portare un po’ di calma sono dovuti intervenire i carabinieri di Villa, comandati dal maresciallo Fabio di Toro Mammarella, e i sindaci di Pennadomo Domenico D’Angelo (Pennadomo), Nicola Di Fabrizio (Montebello sul Sangro), Arturo Scopino (Montelapiano) e Pino Finamore (Villa Santa Maria).
Questo quanto è accaduto. La Asl di Lanciano-Vasto-Chieti ha dato appuntamento, l’altro ieri, a 97 persone, tra anziani e “fragili”, che già si erano iscritti alla piattaforma regionale, dei comuni di Pennadomo, Civitaluparella, Montelapiano, Montebello sul Sangro e Monteferrante, per le 9 di ieri al poliambulatorio di Villa. Si sono presentati, però, circa 150 pazienti, sempre delle stesse categorie, e anche la parte in eccedenza, contattate dalla Asl. Invece di essere puntuali, i sanitari, medico e infermieri, sono arrivati da Lanciano verso le 10.30, con 17 fiale da 6 dosi l’una di vaccino, trovando primo un numero maggiore di persone da vaccinare e, poi, non avendo con sé l’elenco ufficiale degli aventi diritto (cioè 97), fornito comunque, verso le 11 dai sindaci. La tensione è salita considerato che c’erano anche i famigliari che hanno accompagnato gli ultraottantenni e i “fragili”.
Le ore passavano, la temperatura aumentava (si è arrivati nel piazzale anche a 25 gradi), senza una panchina, con evidente assembramento. È stato preso d'assalto un vicino ristoro, dove state acquistate bottigliette d'acqua e qualche genere di conforto. È intervenuta anche la protezione civile. Alla fine, diversi tra i 97 presenti nell'elenco della Asl non sono stati vaccinati mentre qualcuno di quelli in soprannumero sì. Da tenere presente che Villa è “punto vaccinale” ma medici e infermiere sono stati coinvolti solo verso le 13. «Sono amareggiato di come le aree interne continuino a essere maltrattate. Ancora una volta noi sindaci», dice Arturo Scopino, primo cittadino di Montelapiano, «non siamo stati coinvolti nella gestione di questi eventi. In queste cose, dispiace dirlo, non ci può essere improvvisazione». Il banco di prova, ora, è il 22 aprile, giorno della seconda dose.
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