Usano la Postepay rubata: condannate a un anno e 6 mesi
LANCIANO. Hanno provato a utilizzare più volte una carta Postepay provento di furto ai danni di un chirurgo del Renzetti: per ricettazione in concorso, con rito abbreviato, sono state condannate a...
LANCIANO. Hanno provato a utilizzare più volte una carta Postepay provento di furto ai danni di un chirurgo del Renzetti: per ricettazione in concorso, con rito abbreviato, sono state condannate a un anno e sei mesi di reclusione e 600 euro di multa Tomassina Ranalli, 28 anni, e Sara Cupido, 30, entrambe di Lanciano. Il 29 gennaio 2016, secondo l’accusa, le due donne (difese dagli avvocati Paolo Sisti e Vincenzo Menicucci) avrebbero provato più volte a utilizzare una carta, rubata dal borsello di un chirurgo di Lanciano mentre questi lavorava in reparto all’ospedale Renzetti (non nuovo, purtroppo, ai furti). Alle due donne non è stato però contestato il furto ma la ricettazione perché, venute in possesso della carta, l’avrebbero usata in diversi bancomat per prelevare contante: alla Bnl e alla Banca popolare dell’Adriatico lungo corso Trento e Trieste, all’ufficio postale e alla Carichieti in via Veneto. Ma, senza avere il codice, ovviamente non sono riuscite nell’intento. A processo, con rito abbreviato, le due sono state condannate dal giudice Marina Valente a un anno e sei mesi di reclusione e 600 euro di multa ciascuna. (t.d.r.)

