Usarono un mezzo comunale Assolti sindaco e consigliere
BOMBA. Assolti «perché il fatto non sussiste» il sindaco Donato Di Santo e il consigliere comunale Michele D’Angelo, finiti a processo per abuso d’ufficio. Ieri il tribunale collegiale di Lanciano ha...
BOMBA. Assolti «perché il fatto non sussiste» il sindaco Donato Di Santo e il consigliere comunale Michele D’Angelo, finiti a processo per abuso d’ufficio. Ieri il tribunale collegiale di Lanciano ha fatto cadere le accuse nei confronti dei due amministratori e di Donato D’Angelo, familiare di Michele. I tre erano finiti a processo in seguito all’esposto di un consigliere d’opposizione. I fatti risalgono al 2012. I D’Angelo, assistiti dall’avvocato Giacomo Nicolucci, dovevano trasportare la legna già tagliata a casa della madre del consigliere Michele, in previsione della forte nevicata prevista per quei giorni. Ma il trattore che dovevano utilizzare per il trasporto si era rotto e allora avevavo chiesto al sindaco Di Santo, assistito nel processo dall’avvocato Antonio Menna, di poter utilizzare una motoagricola del Comune, usata tra l’altro per servizi analoghi. Dopo il trasporto della legna i due avevano rimborsato il carburante utilizzato per coprire i quattro chilometri. Lo stesso pm Serena Rossi, ieri, ha chiesto l’assoluzione per i tre imputati riconoscendo che, addirittura, era stato svolto un servizio a favore di un membro della comunità. I giudici hanno prosciolto i tre dall’accusa. (s.so.)

