Usi civici, Cupello assegna i primi terreni

Il Comune recepisce subito la nuova legge regionale. Il sindaco Di Florio: noi sensibili su questo tema
CUPELLO. L’amministrazione comunale di Cupello, uno dei primi Comuni in Abruzzo a recepire la legge regionale sugli usi civici, è pronto ad assegnare i terreni.
I destinatari sono gli imprenditori agricoli professionali, le società di imprenditori agricoli professionali, i coltivatori diretti, liberi cittadini o società di carattere diverso, dando priorità ai giovani agricoltori e agli ex affittuari ovvero ai loro diretti eredi. Gli interessati possono presentare istanza per la concessione a fini agricoli di un totale di 10 ettari.
«Abbiamo deciso, inoltre, di non utilizzare, per il calcolo dei canoni, il consueto saggio di interesse del 3% e mantenere un prezzo più accessibile al fine di incentivare la coltura dei terreni e prevenirne il degrado», dice la sindaca Graziana Di Florio, «una scelta questa che sottolinea, ancora una volta, la sensibilità dell’amministrazione comunale di Cupello verso questo tema. Già nel febbraio scorso e tra le prime in Abruzzo, ha deliberato per l’acquisizione delle funzioni amministrative in materia di legittimazione degli usi civici ai sensi della L.R. 47/2022”. E che sia stato Cupello uno dei primi comuni in Abruzzo a recepire la legge regionale sugli usi civici non è casuale, visto che la normativa, la quale di fatto rivoluziona l’intera materia , superando un quadro normativo complesso e farraginoso, porta la firma del presidente della commissione consiliare “Ambiente, territorio ed infrastrutture”, Manuele Marcovecchio, che del Comune è stato sindaco. «La legge pone finalmente in capo al Comune, oltre che le attività istruttorie, che in parte già svolge, anche l’adozione del provvedimento finale di legittimazione», spiega il consigliere regionale di Valore è Abruzzo, «il controllo della Regione si limiterà ad una verifica entro termini perentori, alla scadenza dei quali si perfezionerà il silenzio/assenso. La normativa», prosegue Marcovecchio, «non implica la determinazione di ulteriori attività e servizi in capo ai Comuni interessati, atteso che l’istruttoria già è svolta dagli stessi e considerato che le aree gravate da uso civico sono da tempo determinate e circoscritte. Mi preme ringraziare il collega Fabrizio Montepara che, con me, ha inteso lavorare al progetto di legge e sottoscriverlo». (a.b.)
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