Utilizzo delle palestre scolastiche La Provincia raddoppia le tariffe

2 Settembre 2022

Stangata per le associazioni sportive, il costo orario stabilito in base alla grandezza della struttura  Gli aumenti dai 3 ai 7 euro, il presidente Menna: «Necessari per fronteggiare le spese di luce e gas»

CHIETI . Il caro energia si abbatte anche sulle palestre delle scuole superiori e il presidente della Provincia Francesco Menna decreta l’aumento delle tariffe, nella maggior parte dei casi raddoppiandole, per il loro utilizzo. È quanto si legge in un recente decreto presidenziale. Sparisce la tariffa media di 5,10 euro all’ora in vigore dal 2018, e le palestre delle scuole provinciali vengono suddivise in tre categorie, a seconda delle loro caratteristiche: per le più piccole si pagherà 8 euro l’ora, per quelle medie 10 euro e per le più grandi 12 euro l’ora. Un salasso per le società sportive che ne usufruiscono.
SCATTANO GLI AUMENTI
Le tariffe non erano state più ritoccate dal 2018, anche in considerazione del periodo Covid. Terminata l’emergenza pandemica e di fronte a un «incremento di costi per energia elettrica e gas» che, dice Menna nel provvedimento, ha portato anche a un «raddoppio dei costi medi», l’ente ha deciso di dar seguito a quella «puntuale elaborazione del tariffario per singola palestra in relazione alle caratteristiche delle strutture» prevista sin dall’inizio. Per le 35 sedi di scuole superiori di competenza della Provincia, le palestre sono state quindi suddivise in tre grandi gruppi.
LA SUDDIVISIONE
Il primo gruppo è quello la cui superficie non supera i 400 metri quadrati. Il secondo è quello delle strutture che vanno dai 400 agli 800 metri quadrati. L’ultimo è quello delle palestre più grandi, con superficie superiore agli 800 metri quadrati. Di quest’ultimo gruppo fanno parte solo 7 palestre, 13 sono quelle che si trovano in fascia media, 14 quelle della fascia più piccola. La palestra più grande si trova nella sede di via Cirillo del liceo Volta di Francavilla (oltre 1.278 metri quadrati), seguono la palestra del Mattei di Vasto (1.014 metri quadrati) e quella dello scientifico Galilei di Lanciano (913 metri quadrati). La palestra scolastica più piccola è quella della scuola più grande di Chieti, l’istituto Luigi di Savoia, che ha una struttura di poco più di 161 metri quadrati; seguono quella della sede di via Mazzini del Nautico di Ortona (oltre 172 metri quadrati) e la palestra piccola del De Titta-Fermi di Lanciano (191) che però ne ha anche altre due.
LA CONVENZIONE
L’utilizzo delle palestre delle scuole superiori di competenza della Provincia è normato da una convenzione del 21 settembre scorso che teneva conto anche delle disposizioni inerenti l’emergenza pandemica e che prorogava le tariffe del 2018. La convenzione, si legge nel decreto, «individua nelle istituzioni scolastiche l’interfaccia operativa e gestionale con le associazioni sportive dilettantistiche e dunque il soggetto preposto a svolgere tutte le necessarie verifiche preliminari circa la compatibilità e congruenza del piano di utilizzo delle strutture sportive con il percorso didattico e curriculare dell’istituto». La convenzione dello scorso settembre non viene modificata nella struttura: sono cioè sempre i dirigenti scolastici a decidere circa l’utilizzo delle palestre delle loro scuole. «Il citato schema di convenzione», sottolinea infatti Menna nel decreto, «risulta a oggi rispondente alle modalità organizzative-gestionali inerenti i procedimenti di assegnazione delle palestre alle associazioni sportive e dilettantistiche, eccezion fatta per la quantificazione dell’importo da corrispondere alla Provincia, che necessita di un’attualizzazione».
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