Va al Comune l’asta di quadri e mobilio
LANCIANO. Per 19.940 euro il Comune si è aggiudicato l’asta di quadri e sedie, biliardo e pianoforte, poltrone, mobili, specchi e tutte le suppellettili dell’ex Casa di conversazione. I beni erano...
LANCIANO. Per 19.940 euro il Comune si è aggiudicato l’asta di quadri e sedie, biliardo e pianoforte, poltrone, mobili, specchi e tutte le suppellettili dell’ex Casa di conversazione. I beni erano stati pignorati e sequestrati dopo la sentenza del tribunale di Lanciano, nel marzo 2016, che ha dato ragione al Comune sul contenzioso dello sfratto per morosità dell’associazione Casa di Conversazione dall’edificio in piazza Plebiscito dopo 140 anni di permanenza. Si era arrivati a processo, dopo accordi saltati, poiché l’ente vantava un credito di quasi 50.000 euro per affitti non pagati, mentre l’associazione rivendicava lavori fatti sulla struttura, tra cui la costruzione del salone d’onore, da scorporare agli affitti mancanti. Il giudice ha però definitivamente risolto il contratto di locazione per morosità e riconosciuto all’associazione l’esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria per 21.165 euro, comunque compensati con i canoni non pagati, condannando la stessa a pagare al Comune circa 32.000 euro. Essendo l’ente creditore, ha così pensato di recuperare parte della somma partecipando all’asta di mobili, quadri e suppellettili e aggiudicandosela. Ora, tolte le spese, il Comune otterrà circa 16.000 euro. Vi ha inoltre partecipato perché gran parte del mobilio è utilizzato dall’ente per le manifestazioni e i convegni e dagli uffici ospitati nella struttura. I crediti vantati scendono, adesso, a circa 15.000 euro. Volendo l’amministrazione potrà anche vendere alcuni pezzi, come pianoforte e biliardo, per fare cassa. Dal 2013 il Comune ha riconvertito alcuni dei locali della Casa di conversazione per ospitare gli uffici del settore cultura e dell’istruzione, mentre utilizza il salone d’onore per conferenze, convegni e dibattiti. (t.d.r.)

