Va ko il mega piano Pierantoni

Niente negozi, hotel e appartamenti per 25 milioni. E oggi chiude per lavori viale Amendola
CHIETI. «Bocciatura definitiva per Di Primio e il suo progetto Polis», esulta il consigliere del Pd, Giampiero Riccardo. Sì, nessuna offerta è valida: il project financing più grande e ambizioso di Chieti va ko. «Esistono proposte su cui un'amministrazione comunale fonda tutto il proprio programma. Il pezzo forte della giunta Di Primio avrebbe dovuto essere il progetto Polis: un investimento totale di ben venticinque milioni di euro, finalizzato alla riqualificazione dell'area circostante l'ex caserma Pierantoni. Il piano), spiega il consigliere del Pd, «era di costruire alloggi per studenti (circa 600), spazi poli-funzionali e una rete di servizi connessi, tra cui negozi, hotel e centro benessere. Musica per le orecchie del centro storico; dalla quale però era subito spuntata qualche nota stonata. Infatti», accusa Riccardo, «sono subito emerse lacune nella documentazione prodotta, fidejussioni scadute e assenza di concertazione. Al coro del dissenso si erano anche aggiunte le numerose associazioni cittadine, che trovano alloggio proprio nell'ex caserma Pierantoni e che sarebbero state inevitabilmente sfrattate». Ora, sull’Albo Pretorio, è affissa la definitiva bocciatura. Con apposito atto datato 7 luglio 2014, il dirigente del quinto settore Lavori pubblici comunica che alla gara si è presentata una sola impresa. Pertanto si è provveduto alla non aggiudicazione dell'appalto. «Si chiude così il sipario su quello che era stato definito dal sindaco Di Primio e dall'assessore ai Lavori pubblici Colantonio "il più grande bando di opere pubbliche mai proposto nel capoluogo teatino". A tanto clamore si è invece sostituita la mestizia dell'ennesimo fallimento politico/amministrativo. Polis è l'ennesima promessa disattesa da Di Primio e una nuova occasione persa per lo sviluppo economico e sociale di Chieti», conclude l’esponente del Pd. Attendiamo la replica del sindaco. Intanto a partire da oggi e per diciotto giorni chiude il tratto di viale Amendola compreso tra l’intersezione con via Porta Monacisca e l’incrocio con via Papa Giovanni.
Di conseguenza la viabilità sarà stravolta con l’obbligo di svoltare su via della Liberazione per gli autobus e i mezzi pesanti mentre è stato istituito un senso unico alternato nella porzione di via Terme Romane che va da viale Amendola all’intersezione con via San Francesco da Paola. I cambiamenti viari sono necessari per consentire il rifacimento del tratto di rete fognaria collocata nella parte finale di viale Amendola.

