Vaccinati i primi anziani «Non abbiamo più paura»

18 Febbraio 2021

Nel giorno del via alla campagna Asl, 72 ultra ottantenni immunizzati a Chieti All’inizio all’ex pediatrico c’è qualche problema organizzativo, poi fila tutto liscio

CHIETI. Qualche problema organizzativo all’inizio, ma poi al centro vaccinale di Chieti, nella sede del Servizio igiene e sanità pubblica all’ex Pediatrico, tutto è filato liscio per la vaccinazione dei primi 72 ultraottantenni chiamati attraverso la prenotazione effettuata sulla piattaforma regionale. Ieri, tra Chieti, Lanciano e Vasto, sono stati vaccinati in 200. Si continuerà con questo ritmo per quattro giorni alla settimana, sino a quando, a marzo, non apriranno nuove sedi per la campagna vaccinale che porteranno a oltre mille il numero delle vaccinazioni al giorno. Intanto ieri a Chieti qualche difficoltà c’è stata. La fila, tra le 30 e le 40 persone, si è allungata senza neanche il rispetto delle necessarie distanze tra gli ultraottantenni e i loro accompagnatori. Alcuni erano anche con stampelle e bastoni o comunque avevano evidenti difficoltà a camminare e sostare per troppo tempo in piedi.
I disagi organizzativi, però, sono stati successivamente superati in un secondo momento. «Paura no. Sollievo, sì tanto», ha riferito un’anziana prossima alla vaccinazione. I medici confermano che si sono presentati tutti quelli che erano stati chiamati, mentre così non è stato per il personale sanitario.
Sono 31.841 gli ultraottantenni residenti in provincia (di cui oltre 4.300 a Chieti); quelli che hanno manifestato interesse per la vaccinazione sulla piattaforma regionale si attestano a 14.243, pari al 44,7% del totale. A Chieti si continuerà a vaccinare sino a fine mese nella sola sede dell’ex Pediatrico, dove l’erogazione del vaccino anti-Covid potrà essere fatta solo nel pomeriggio, perché al mattino quella sede viene utilizzata per altri tipi di vaccinazioni. Da marzo prossimo, però, per arrivare all’obiettivo delle mille vaccinazioni al giorno il direttore generale della Asl Thomas Schael ha intenzione di attivare anche altre sedi. Per il momento ha pensato all’ospedale vecchio, dove i locali a pian terreno sono stati appena ristrutturati per l’apertura della nuova Uccp, l’Unità di cure primarie che verrà attivata non appena sarà finita la fase di emergenza, e al palaUda che l’università d’Annunzio ha messo a disposizione già per lo screening di massa per i tamponi rapidi e continuerà a mettere a disposizione anche per la campagna di vaccinazione. Nel resto della provincia, verranno aperte sedi anche al poliambulatorio di San Vito, negli ospedali di Atessa e Ortona, nei presidi di Casoli, Guardiagrele e Gissi e al Pala Bcc di Vasto.
Nella riunione di ieri mattina con il prefetto Armando Forgione e i sindaci del territorio, il manager Schael ha nuovamente chiesto aiuto alle amministrazioni comunali per mettere in campo un’organizzazione sinergica come è avvenuto per lo screening di massa con i tamponi rapidi.
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